Un sogno di plastica

Un sogno: niente più buche per strada. Impossibile? Forse no. In Olanda la società VolkerWessels ha pensato di sostituire l’asfalto con un particolare materiale plastico. Iniziati i primi test in laboratorio per scovare il materiale compatibile con l’ambiente stradale. Durante questa fase, la compagnia olandese cercherà partner tecnologici e/o commerciali per essere poi in grado, dal 2018, di dare inizio alla sperimentazione vera e propria. A questo proposito la città di Rotterdam già sta valutando il progetto e l’opportunità di “prestare” alcune aree comunali allo scopo, in maniera da testare l’efficacia della PlasticRoad in condizioni di reale stress quotidiano.

Questo nuovo tipo di strada non solo potrebbe sostituire il tradizionale asfalto ma offrire la possibilità di ripensare in toto l’infrastruttura. Oltre a portare immensi benefici ecologici. Prodotta interamente con materiale plastico riciclato, sarebbe lavorata per assumere la forma di blocchi prefabbricati, vuoti all’interno (avete presente i mattoncini della LEGO?), da assemblare sul luogo e con un tempo di posa notevolmente inferiore rispetto alle operazioni tradizionali, soprattutto in caso di realizzazione di infrastrutture completamente nuove.
Una volta assemblati i vari blocchi tra loro e posati sulla carreggiata, le cavità degli stessi
verrebbero sfruttate per il passaggio di cavi elettrici e di comunicazione, vari tipi di condutture, oltre a permettere un efficace drenaggio dell’acqua piovana. Oltre a questi innegabili vantaggi, l’azienda olandese prevede una durata del materiale del 200% superiore ai materiali bituminosi ed una resistenza alle temperature compresa tra i -40° C e +80° C. In pratica, potrem(m)o dire addio alle crepe da ghiaccio o ai cavalletti delle moto che affondano nell’asfalto arroventato. Oltre che gioire dell’assenza di buche. Tutto questo con una struttura plastica sarebbe possibile.

Naturalmente, definire questo nuovo tipo di strada “in plastica” è un tantino riduttivo. Citavamo all’inizio dell’articolo i test di laboratorio: proprio quest’ultimo sarà il teatro della sperimentazione dove saranno riprodotte tutte le variabili meccaniche e fisiche, ovvero il comportamento del materiale a contatto con tutti gli attori dello scenario stradale (pneumatici, sostanze che possono essere riversate sulla superficie, elementi atmosferici, resistenza ad eventuali incendi, ecc.); scoperta la “formula magica”, alla generica plastica sarà aggiunto il giusto mix di ingredienti chimici tale da rendere i “mattoncini” idonei all’uso. E rendere il nostro sogno realtà!

 

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