Un italiano su quattro non sa come cambiare una gomma

Ci si augura sempre che non accada mai (e i dati dicono che un’auto, mediamente, subisce una foratura ogni 75mila km (secondo un’indagine condotta dal produttore Michelin), ma c’è chi non ha mai avuto questo problema in una vita intera), ma prima o poi potrebbe accadere. Tuttavia, la triste verità è che in media un quarto della popolazione italiana non sa come cambiare una gomma. I dati emergono da un noto portale di vendita online di pneumatici, che rileva come un quarto della popolazione italiana non saprebbe da dove cominciare a cambiare una gomma. Sei milioni di persone si troverebbero così in crisi in caso di una evenienza simile, rischiando di rappresentare, oltretutto, un pericolo per la circolazione. Se in più si va a considerare precisamente la categoria dei neopatentati, la percentuale ha un picco del 44%: quasi la metà. E non pensiamo che le donne, che al 45% chiedono aiuto ad amici o fidanzato, siano particolarmente meglio degli uomini, i quali ammettono al 75% di avere chiesto l’aiuto di amici o del padre, per cambiare una gomma dopo una foratura.

Come cambiare una gomma: qualche consiglio base

Fatta questa panoramica, vediamo qualche consiglio elementare su come si può cambiare una gomma, in caso di foratura.

  1. Se la spia del computer di bordo segnala una anomalia di foratura, oppure avvertiamo uno sbandamento anomalo all’anteriore o al posteriore, non si deve perdere la calma, ma diminuire gradualmente e in maniera controllata la velocità, sino a un punto di sosta consentito e sicuro, non pericoloso per noi e per gli altri automobilisti (in particolar modo in strade extraurbane). Prima di scendere dal veicolo si devono accendere le frecce d’emergenza, indossare il giubbino catarifrangente (giallo o arancione, obbligatorio almeno uno in ogni auto, per legge), quindi posizionare il triangolo d’emergenza a 50 metri dal veicolo fermo.
  2. Se l’auto ha la ruota di scorta – Si comincia, previo essersi posizionati su un tratto di strada pianeggiante e con freno a mano correttamente tirato, con lo sbloccare a metà i dadi che tengono ferma la ruota: occorre ruotare la chiave in senso orario. Quindi, si solleva l’auto mediante il cric in dotazione (assicurandosi di posizionarlo nel punto corretto del sottoscocca, indicato usualmente da un simbolo simile a un triangolo rovesciato, stile freccia) e solo a questo punto si può procedere al completo sbloccaggio dei dadi, rimuovendoli e togliendo così anche la gomma bucata. Parimenti, si stringono a metà i dadi, una volta cambiata, si riabbassa l’auto e si stringono al massimo solo a quel punto. Va fatto notare che se si ha il ruotino di scorta, la velocità massima è di 80 km/h e ci si deve recare al più presto presso una struttura idonea alla sostituzione dello pneumatico.
  3. Se l’auto non ha la ruota di scorta – Esiste un tipo di kit, chiamato usualmente Fix&Go, in dotazione a molte auto, che consente un temporaneo “tappo” al danno, per poter raggiungere la prima struttura idonea alla sostituzione, come un gommista qualificato o un’area di servizio. Attraverso un fissante si va a tappare temporaneamente la lacerazione (che per ovvie ragioni non deve essere troppo estesa), mentre con un piccolo compressore alimentato attraverso la presa accendisigari si va a gonfiare lo pneumatico, come da prescrizione del libretto di uso e manutenzione del veicolo. Questo tipo di riparazione non consente la circolazione libera, ed è pertanto d’obbligo, anche per ragioni di sicurezza, cambiare al più presto lo pneumatico.
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