Tuning dell’auto: cosa si può fare con pneumatici e assetto ribassato

Arriviamo infine all’ultimo appuntamento che, con un lungo percorso (qui il primo, il secondo e il terzo pezzo) ci ha permesso di scoprire quali modifiche fossero possibili alla vettura, in termini di tuning legale e non legale. Perché le modifiche, estetiche e funzionali, abbiamo visto che hanno delle limitazioni. Tocca oggi all’ultima parte, riguardante gli pneumatici e l’assetto. Due fattori che influiscono su entrambi i campi di intervento.

Tuning: cambio pneumatici

La violazione arriva quando gli pneumatici vengono sostituiti con altri di misure non descritte sul libretto di circolazione della vettura. La carta di circolazione infatti riporta dimensioni e prestazioni (in termini quindi di raggio e velocità) di tutti i tipi di neumatici (e conseguentemente, cerchi) che sono stati omologati per la vettura. In casi di indicatore di velocità inferiore rispetto a quello indicato sul libretto si sanziona come da articolo 78 del CdS. La difformità di marca degli pneumatici non comporta violazione e contravvenzione.

Quanto alla pratica degli pneumatici riscolpiti, solo quelli appositamente progettati e in uso su veicoli industriali, possono essere usati senza incorrere in sanzioni. A patto che, sulla spalla dello pneumatico, sia vulcanizzata la dicitura Regroovable, indicante proprio la possibilità della riscolpitura senza danni strutturali.

Tuning: assetto ribassato

Molto semplicemente, non è consentito il cambio delle sospensioni con conseguente ribassamento della vettura. L’accertamento si effettua mediante verifica della scheda di omologazione.

Come sempre, il consiglio è quello di rivolgersi a specialisti del settore, se si hanno dubbi su cosa si può fare e cosa no, e per avere sempre le documentazioni corrette e omologanti eventuali modifiche consentite.

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