Tre anni per gli Adas su tutti i veicoli

Gli aiuti alla guida, noti anche con l’acronimo Adas (Advanced Driver Assistance Systems) dovranno essere integrati nei vicoli di nuova omologazione dal 2022. Anche bus e camion venduti nel vecchio continente. Dal 2024 anche vetture omologate precedentemente al ’22 dovranno avere di serie un pacchetto minimo di assistenze elettroniche. L’obiettivo dell’Unione Europea è di ridurre del 20% le morti da incidente stradale sulle strade europee.

Per le auto, i dispositivi più importanti sono la frenata automatica d’emergenza e il sistema di riconoscimento pedoni e ciclisti, oltre al limitatore automatico della velocità. Sono escluse da questo obbligo le vetture prodotte in piccola serie. I dispositivi si dovranno attivare automaticamente all’avvio del motore, ma il guidatore dovrà poter mantenere sempre il controllo della vettura. Particolare attenzione per la privacy: i dati raccolti dalla scatola nera saranno anonimi e relativi al solo urto.

Etilometro con blocco motore

Il dispositivo è pressoché ignoto in Italia, ma è molto popolare in Francia e nei paesi del Nord Europa: rileva il tasso alcolico del guidatore, costretto a soffiare all’interno con apposita cannuccia, e il motore si accende solamente se la percentuale rilevata è nei limiti di legge. Le nuove vetture dovranno essere predisposte a una rapida installazione del dispositivo.

Frenata automatica

La frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti è uno dei dispositivi che probabilmente fa più parlar di sé: funzionerà con un avviso di collisione imminente (sia in caso di veicolo che di altri elementi o soggetti) e farà frenare automaticamente la vettura in caso di risposta non sufficiente o non tempestiva da pare del guidatore. Riconoscerà le sagome di pedoni e ciclisti e interverrà anche in quel caso.

Isa

Isa è l’acronimo di Intelligence Speed Assistance: basandosi sui dati satellitari e delle mappe del navigatorie, oltre alla lettura della segnaletica stradale, avvisa il guidatore del superamento dei limiti di velocità, adeguandola eventualmente agendo sul motore – non sui freni. In ogni momento si può comunque intervenire manualmente, premendo più a fondo il pedale dell’acceleratore.

Stop di emergenza

I fanali posteriori, o apposite luci, dovranno accendersi e indicare alla vettura a seguire che l’auto sta compiendo una frenata di emergenza. Molte vetture già lo segnalano, lampeggiando a ritmo differente le luci di emergenza e attivando gli stop.

Mantenimento di corsia

Non solo un avviso di sconfinamento oltre la legittima corsia di marcia, ma anche una correzione automatica della traiettoria. Il sistema potrà essere disattivabile prima di mettersi in marcia, ma non si potrà escludere l’avviso sonoro: per cambiare corsia occorrerà segnalare adeguatamente lo spostamento.

Monitoraggio del guidatore: attenzione e sonnolenza

I sistemi di intelligenza artificiale montati sulle auto avranno un ruolo fondamentale: quello di comprendere se chi è al volante ha gli occhi e l’attenzione alla strada, osi distrae per vari motivi o, ancora, è a rischio colpo di sonno. L’unione Europea non indica tuttavia come effettuare il monitoraggio: probabilmente serviranno telecamere che, inquadrando il volto, nel riconoscano l’inclinazione e la direzione dello sguardo (come avviene in alcuni sistemi di Bmw).

Controllo posteriore in retromarcia

Non ci sono limiti precisi, per cui c’è libertà delle Case automobilistiche di capire come monitorare lo spazio posteriore alla vettura, in fase di retromarcia, per identificare ostacoli o persone. Facile immaginare che si utilizzeranno sensori di prossimità e telecamere.

Protezione della testa

Le nuove vetture dovranno essere progettate per proteggere il più possibile il capo anche di chi viene investito: in un certo senso, l’area di impatto e assorbimento urto dovrà essere considerata maggiore, così come anche i parabrezza dovranno essere, per così dire, più “soffici”.

Scatola nera

Il dispositivo di controllo conserverà i dati solamente in caso di urto, con un lasso di tempo breve precedente e successivo. Non dovranno consentire l’identificazione del guidatore, delle sue condizioni né dello specifico veicolo.

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