Tesla taglia il 9% del personale

Per Tesla, il successo è sempre stato qualcosa di complicato. Un grande nome, innovazione da 15 anni, ma nessuna realizzazione di reali profitti. Eppure le quotazioni in Borsa hanno sempre premiatola società di Elon Musk, con una capitalizzazione da record che si è spesso mostrata anche superiore a quella dei costruttori consumer. C’è da dire che però, dall’anno scorso, la morsa degli investitori si è stretta sempre di più: veder ricompensato il loro impegno è una richiesta che serra i battenti a ulteriori iniezioni di capitale, mentre il mercato aspetta che si realizzino davvero i piani di espansione per Tesla Model 3, così da soddisfare le richieste dei consumatori.

Musk ha quindi preso una decisione importante: è meglio migliorare la condizione economica dell’azienda e bloccare la fuoriuscita di capitali. Ovvero, p meglio ridurre il numero dei dipendenti Tesla. Si parla di un taglio del 9% del totale – enorme, considerando una perdita di circa 3.400 lavoratori su un totale di 37.543 secondo i dati di fine 2017. La produzione, però, verrebbe salvaguardata. Non riguarderebbe questo settore, infatti, la sforbiciata al personale. In particolar modo per Tesla Model 3, le cui richieste sono e restano alte in quanto prima vettura non a livello extra prestigioso. La disponibilità di maggior capitale derivante dall’operazione dovrebbe anche fornire la possibilità di razionalizzare la produzione, così da rispondere agli obiettivi di mercato, una volta per tutte.

Soprattutto, si mira a eliminare in primo luogo i doppioni interni, come prima fase della riduzione del personale. Sarà questa la mossa giusta, per un’azienda che non è stata sino a ora in grado di rispettare le aspettative dei suoi clienti, in termini di tempistiche? Eppure Musk è sempre stato prolifico, quanto a idee. Lo sarà anche stavolta, nel miglior senso possibile per gli altri lavoratori, con la possibilità futura di tornare a espandere il numero dei dipendenti?

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