Tesla e la quadratura del cerchio

Il fondatore e amministratore delegato di Tesla Elon Musk ha confermato – tramite Twitter, sollecitato da alcuni utenti – il progetto di realizzare due nuovi modelli. L’allargamento della gamma prevede che i nuovi veicoli, secondo le indicazioni dell’istrionico Elon, saranno costruiti sfruttando i telai della SUV Model X e della Model 3, la berlina media in arrivo nel 2018.

Il Model Y, così è stato chiamato il nuovo SUV compatto, sarà basato sulla Model 3; invece dal pianale della X nasceranno veicoli multi-uso, ovvero un furgone, un pick-up ed un minibus.

Musk cominciò a delineare i suoi piani per il futuro di Tesla lo scorso mese in un articolo intitolato ‘Master Plan, parte Deux’, dove ha indicato piani di prodotto, lo sviluppo tecnologico sulla guida autonoma e le intenzioni di entrare nel settore del trasporto pubblico. Rivelazioni che sono arrivate giusto dieci anni dopo il primo “Master Plan”, dove si annunciavano il lancio di Tesla Model S, Model X e Model 3. Il secondo Master Plan ha prefigurato i piani per il modello Y e gli altri veicoli elettrici, ora confermati dal “cinguettio”; il fondatore di Tesla aggiunge che tra i nuovi veicoli, il citato minibus dovrebbe essere dedicato soprattutto al trasporto pubblico e che già in fase di sviluppo, potrebbe essere rivelato alla stampa il prossimo anno.

Nello stesso documento Elon Musk auspica che, col miglioramento della tecnologie adottate, tutti gli autoveicoli Tesla saranno capaci di guida veramente autonoma; ancora,  prefigura allo stesso tempo  una innovativa piattaforma di car-sharing per utilizzare appieno veicoli che altrimenti rimarrebbero fermi la maggior parte del tempo; la tecnologia di guida autonoma, una volta regolamentata dalle autorità, sarebbe la soluzione ideale per rendere “efficientata” la flotta di veicoli in condivisione: l’auto lasciata dall’utente 1 al punto A raggiunge autonomamente – appunto – l’utente 2 al punto B.

Intanto non solo piani e tweet. Tesla e Solar City, fornitore di energia solare ed eolica statunitense, sono diventate una cosa sola, trasformando Tesla di fatto in una energy company. Con questa fusione, si delinea la strategia di Tesla: non solo autoveicoli, ma con Gigafactory,  batterie domestiche Powerwall e Powerpack, ed il fotovoltaico di SolarCity, l’obiettivo finale è l’integrazione completa tra autoveicoli, soluzioni di accumulo di elettricità ed energia rinnovabile.

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