Targa personalizzata, si torna sull’argomento

Quando si parla di targa personalizzata, gli appassionati di cinema hanno facilmente in mente alcune icone: OUTATIME o ECTO-1 in primis, ma le recenti cronache europee hanno visto anche JU5T WED sulla vettura che William e Kate hanno usato il giorno del loro matrimonio. Insomma, ce ne sarebbe davvero per tutti i gusti. Sebbene difficilmente si potrebbe arrivare a tanto, comunque, anche da noi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti torna a parlare di targhe personalizzate. Se ne vede traccia del (una nota a piè di pagina del programma nazionale di riforma allegato al documento di economia e finanza). Così si legge:

È intenzione del Mit dettare regole puntuali per consentire, nel rispetto delle codificazioni alfanumeriche esistenti, l’emissione di targhe connotate da sequenze di elementi personalizzanti anche al fine di incentivarne la portabilità.

La possibilità di personalizzare le targhe consentirebbe alla legislazione italiana di allinearsi con quella di molti Paesi: a partire dagli USA, in cui sono 9.7 i milioni di vetture circolanti con targhe ad hoc per l’acquirente. Hanno persino un nome specifico, vanity plates. Ma anche nella vicina Germania: con soli 10 euro in più rispetto al costo di immatricolazione standard si può avere una personalizzazione della targa. Negli Emirati Arabi si può non solo scegliere la sequenza di 5 numeri facente parte della targa, ma anche avere meno cifre incise (sebbene con un esborso maggiore, in quel caso).

L’esempio più moderno e social, per così dire, è dato dallo Stato del Queensland in Australia: si possono persino aggiungere le emoticon, al momento identificabili in cinque faccine, tutte sorridenti.

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