Snam e Api: importante accordo per la diffusione del metano

Di quanto si spingesse per lo sviluppo della rete di rifornimento a metano, ne avevamo parlato alcuni mesi addietro. Ma il segno dei tempi che cambiano e avanzano sta proprio negli aggiornamenti sulle notizie che no, non cadono nel dimenticatoio: Snam e Api, infatti, si sono effettivamente impegnate e accordate per lo sviluppo di una rete di rifornimento dedicata al metano, lungo la rete stradale italiana. Specificatamente, gli intenti iniziali dell’accordo sono di 150 nuovi impianti, da installare all’interno della rete di vendita dei rifornimenti IP.

Questa iniziativa trova la sua collocazione nel piano quinquennale di Snam, che mira a uno sviluppo della mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale, con un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro. Con questo piano di sviluppo, complice la rete di API dotata di 3mila punti vendita sul territorio italiano, con il marchio IP, si potrebbe rendere l’Italia al primo posto di mercato in Europa, nella diffusione del rifornimento di questo genere. Sarebbe un importantissimo passo avanti, nazionale e comunitario, per l’abbattimento delle emissioni di particolato, con una riduzione del 40% (stimata) della produzione di anidride carbonica, rispetto a quella che viene prodotta dai classici motore a benzina e diesel.

Inoltre, il passaggio a metano non implica, da parte del consumatore, l’obbligo al cambio di vettura: i migliori professionisti sono infatti quelli che offrono il servizio di conversione di una vettura a carburante fossile, o che sono in grado di fornire la migliore consulenza in merito. Così, se da una parte c’è un investimento per far evolvere la propria auto, dall’altro c’è anche la consapevolezza che i rifornimenti costano decisamente meno, e che si va a investire sul futuro del proprio ambiente, e di quello che si va a lasciare ai propri figli.

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