Quando l’attrito fa bene

I motori a combustione interna (Ciclo Otto, Diesel, ecc.) non sopportano regimi di rotazione inferiori ad una certa soglia – il “minimo” – a differenza dei motori elettrici e dunque, per evitare lo spegnimento del propulsore e consentire la messa in marcia dell’auto, occorre un apposito dispositivo. Quale? La frizione. Esso è il meccanismo che permette di scollegare il propulsore dall’apparato di trasmissione per permettere il cambio del rapporto e le partenze del veicolo da fermo, fornendo la coppia motrice in maniera graduale.

La frizione non è altro che un disco metallico rivestito di un materiale d’attrito, interposto tra volano e cambio e vincolato ad uno spingidisco. Quando la frizione è chiusa la potenza viene trasmessa al cambio tramite volano e spingidisco; quando invece la frizione viene aperta (schiacciando l’apposito pedale) tramite un comando meccanico o idraulico si mette in movimento un cuscinetto, cosiddetto reggispinta, che preme sullo spingidisco svincolando la frizione dal volano, dunque non permettendo più il passaggio della potenza dal motore al cambio (e dunque alle ruote): è proprio questo il momento in cui il cambio marcia è possibile. Effettuato il cambio marcia tramite l’apposita leva (o effettuato dagli attuatori elettrico-idraulici dei cambi cosiddetti robotizzati e mono-frizione) il disco torna ad essere vincolato al volano e dunque trasmette la coppia motrice -attraverso il cambio- alle ruote.

A proposito di comando della frizione, oggigiorno il più diffuso è quello idraulico perché consente di ridurre lo sforzo da esercitare al pedale in maniera significativa e di isolare efficacemente le vibrazioni provenienti dal motore; ora vi chiederete dov’è il serbatoio del liquido che governa il dispositivo idraulico: a parte poche e specifiche applicazioni, recipiente e liquido sono gli stessi di quelli dei freni. Tale serbatoio alimenta (anche) una tubazione che porta il liquido ad una pompa a stantuffo che, collegata al pedale della frizione, amplifica la pressione esercitata dal guidatore riducendo la forza da applicare.

Come avete appena visto, frizione non è solo un sostantivo dalla connotazione negativa, anzi in questo caso il giusto attrito fa solo bene. E che sia il più duraturo possibile!

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