Tutto pronto per Ferrari Land a Tarragona, in Spagna

Concediamoci un momento di fantasia. Perché non si può davvero definire altrimenti il mondo di Ferrari Land, il parco a tema del cavallino rampante che sta per aprire i battenti a Tarragona, in Spagna. Il 9 aprile infatti si terrà l’apertura di un parco tematico unico in Europa, interamente dedicato alla Ferrar. O più che altro lo si potrebbe definire un’avventura per gli appassionati della Rossa di Maranello: 70mila metri quadri, undici differenti attrazioni da vivere per tutta la famiglia, a metà tra emozione, adrenalina e tecnologia. Ovviamente non mancano ristoranti, spettacoli e negozi a tema, per non farsi mancare proprio nulla.

Il cuore del parco divertimenti è Ferrari Experience, la struttura principale al centro del parco. Qui sono rappresentate le due anime di Ferrari, quella da F1 e quella del mondo GT, e vi sono anche due specifiche attrazioni, per vivere quelle emozioni in sicurezza e con la massima tecnologia possibile in questo campo. Ferrari Gallery è invece quel mondo in cui i visitatori avranno la possibilità di scoprire, attraverso un tour interattivo, la storia della scuderia e della casa automobilistica. Certo, noi abbiamo fior di luoghi dedicati qui da noi,alla storia del cavallino rampante, a partire da Maranello.

Ma se dalla storia si vuole passare all’adrenalina pura? La scelta è quella di Red Force: si tratta di un acceleratore verticale che spara i visitatori a un’altezza di 112 metri in 5 secondi. Ovvero, 180 km/h, come in una vera accelerazione di Formula 1. Peraltro, vanta il titolo di attrazione roller coaster più alta e veloce d’Europa – segno di quanto Ferrari intenda investire in questo settore, non solo in un ricchissimo medio oriente. Non mancano anche le possibilità di correre “in circuito”, o postazioni di seduta che richiamano la forma delle monoposto o delle auto di serie e GT. Tutto un mondo di divertimenti che gira attorno al mito della Rossa.

Al Ferrari Land non mancano anche otto simulatori semi-professionali, così da cimentarsi veramente con le proprie capacità di guida in pista. E assieme a questa, tante altre simulazioni. Perché l’importante è, come sempre, fare le cose in sicurezza. L’emozione della guida passa attraverso tante vie, e questa è una di quelle.

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