Più brevetti per tutti

Che l’eclettico Elon Musk avrebbe reso disponibili i brevetti sull’auto elettrica di Tesla era immaginabile, decisamente meno scontato che facesse altrettanto la Ford: infatti anche la compagnia di Dearborn ha deciso di rendere pubblici centinaia di brevetti sulla tecnologia dell’auto ad elettroni ma, a differenza di Tesla, Ford si farà pagare.

650 brevetti e circa 1.000 domande di brevetto in corso relativi a veicoli elettrici, ibridi e plug-in. Tra questi Ford mette a disposizione, tra gli altri, quelli che interessano le soluzioni per estendere la durata ed il ciclo vitale delle batterie, la tecnologia per massimizzare la quantità di energia recuperata attraverso la frenata rigenerativa, il sistema che monitora lo stile di guida del conducente e fornisce indicazioni sul come risparmiare energia e/o carburante.

Per ottenere questi brevetti Ford ha comunicato che sarà possibile tramite l’ufficio Commercializzazione Tecnologia e Brevetti o attraverso la Fondazione AutoHarvest, un’organizzazione no-profit che Ford stessa ha contribuito a fondare nel 2012. Ad esempio, tramite questo canale la casa americana ha reso disponibili i brevetti relativi alle cinture di sicurezza gonfiabili. E relativamente al “listino”, il portavoce della Ford ha comunicato che i prezzi dei brevetti non sono esorbitanti, variando tra le “centinaia ed i migliaia di dollari”. Numeri più precisi non sono stati ancora resi disponibili.

Ma perché le aziende cominciano a condividere il proprio know-how?

Ricordiamo che anche Toyota ha scelto questa strada per i brevetti sulle fuel-cell. Perchè nonostante gli enormi sforzi profusi, le vendite di auto con queste tecnologie stentano a decollare in tutto il mondo. Costrette dalle normative anti-inquinamento sempre più stringenti a sviluppare veicoli di questo tipo e dunque ad investire ingenti risorse economiche, le Case automobilistiche impegnate in questa partita si vedono costrette a fare in modo che anche gli altri competitors vengano allo stesso tavolo da gioco e, conoscendo le carte degli altri giocatori, siano invogliati a scommettere. E a produrre veicoli dello stesso tipo, in maniera da far decollare finalmente il mercato o a condividere la zavorra economica.

La summa di quanto appena illustrato la fornisce il direttore dello sviluppo dei veicoli elettrici della Ford, Kevin Layden:

Come industria, abbiamo bisogno di collaborare, mentre continuiamo a sfidarci. Condividendo le idee, le aziende possono risolvere le sfide più grandi e contribuire a migliorare il settore.

E a non affondare tutti, aggiungiamo noi.

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