Parte il sistema per stanare i furbi dell’RC auto

Venerdì 10 giugno è nato finalmente l’Archivio Integrato Antifrode, il sistema ideato per controllare i sinistri dell’RC auto.

Dopo tante discussioni, coordinamenti tecnici e soprattutto due anni, l’IVASS ha emanato le disposizioni che mettono in piedi l’archivio che contrasterà le truffe, raggiungendo due obiettivi: eliminare sul nascere le frodi o stanarle rapidamente e sottrarre alle compagnie assicurative l’alibi dei continui rialzi delle tariffe; con l’AIA le imprese sono obbligate ad agire contro i sinistri sospetti, eliminando il lassismo verificatosi in passato.

Tra i punti salienti del sistema vi è naturalmente l’incrocio di dati e informazioni memorizzati nel nuovo archivio. Questo prevede l’assegnazione automatica di un punteggio che stabilisce se il sinistro è a rischio frode (rischio basso, medio o alto) all’atto dell’inserimento dei dati dell’incidente da parte della compagnia assicurativa chiamata a risarcire. Nel caso in cui il rischio sia alto la compagnia è obbligata ad agire e si allarga anche l’insieme dei soggetti che dovranno essere messi a conoscenza del sinistro stesso. Le imprese assicurative, oltre ad avere informazioni sulla “stranezza” dei dati relativi al sinistro inserito, riceveranno anche il punteggio sulla qualità dei dati stessi; tale voto sarà comunicato mensilmente alla dirigenza della compagnia.

Inizialmente verranno integrate nell’Archivio integrato Antifrode la banca dati sinistri dell’Ivass (con l’elenco comprensivo di danneggiati e testimoni), il registro dei periti (Consap), gli archivi della Motorizzazione Civile, la banca dati dei patentati e l’archivio relativo alle automobili dotate di black box. Successivamente, entro fine dell’anno in corso, saranno integrate le informazioni relative ai veicoli rubati, agli attestati di rischio e le informazioni sensibili relative al fondo di garanzia vittime della strada. E, in attesa degli opportuni provvedimenti legislativi, c’è anche la previsione di ottenere automaticamente i dati provenienti dal casellario giudiziario e dall’anagrafe tributaria.

Insomma, forse è iniziata una nuova era nell’universo della Responsabilità Civile auto: ma la conferma definitiva la avremo solo al pagamento del premio al rinnovo delle nostre polizze.

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