Olio motore: come controllare il livello?

L‘olio motore è un elemento essenziale per il buon funzionamento della nostra auto: tiene lubrificate le varie parti del motore, impedisce che vi siano attriti eccessivi, consente a tutti i vari componenti di muoversi scorrevolmente, garantendo una prestazione ottimale. Il controllo e rabbocco dell’olio è una pratica di manutenzione che possiamo fare periodicamente anche in autonomia – senza mai dimenticare però che i tagliandi obbligatori in officina sono sempre da fare, e che sul libretto di uso e manutenzione della nostra automobile possiamo trovare tutte le indicazioni su quando controllare e cambiare liquidi e componenti.

La prima cosa da fare, è verificare che il motore non sia caldo. L’operazione va fatta a cofano aperto, e quindi il calore che da questo ne proviene potrebbe non solo infastidirci, ma potremmo anche rischiare di scottarci. È bene aspettare una decina di minuti almeno, prima di accedere al vano – ma ancora meglio se facciamo tutto a motore freddo, o al più dopo che è stato in moto, fermo, per un paio di minuti.

Per accedere al vano motore, dobbiamo aprire il cofano: solitamente, nella zona del piantone dello sterzo, si trova un pulsante o una leva con l’icona dedicata, ovvero la sagoma di un’auto in cui si nota il cofano alzato. Agendo su quella, si sgancia il blocco del cofano. A questo punto, si torna davanti al veicolo per sbloccare definitivamente il cofano stesso: se temiamo di non trovare “al tatto” la levetta, una torcia per sbirciare nella fessura può esserci di aiuto. Quindi, sganciato il cofano, dobbiamo sollevarlo e bloccarlo con l’asticella.

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L’asta di controllo del livello dell’olio è situata sempre in un punto facilmente accessibile, ma varia a seconda del modello del veicolo e del modello del motore: l’esatta posizione la potete trovare sul libretto d’uso e manutenzione. Detto questo, bisogna estrarla. La vedremo completamente sporca, e questo è normale: l’olio, quando il motore è in funzione, finisce per essere schizzato dappertutto. Dunque, occorre pulirla un paio di volte con un panno (meglio un panno di carta telata, o un panno di microfibra che non useremo per altro, vista la densità e l’oleosità impregnante della sostanza). A questo punto, reinseriamola nel suo alloggiamento, facendola scorrere lentamente, fino a che non si incastra in posizione normale. Lasciamola per un paio di secondi ed estraiamola nuovamente. Verifichiamo, osservando la parte terminale dell’asta (solitamente appiattita) quale è il livello. Sono qui indicate due linee, MAX e MIN o riferimenti similari. Se il livello è vicino al minimo, aggiungiamo un po’ di olio, altrimenti non è necessario.

In questo controllo è importante fare attenzione non solo alla quantità di olio, ma anche alla sua qualità: deve apparire chiaro e pulito. Se lo vediamo opaco, torbido o ci sembra che abbia detriti all’interno, questo deve essere cambiato – e la soluzione migliore è senz’altro un’officina autorizzata. Gli oli non sono tutti uguali: ognuno ha diverse caratteristiche di viscosità, ottimizzate per il motore. Tutte le specifiche del caso sono indicate nel libretto d’uso e manutenzione del veicolo, così da permetterci di acquistare presso un qualsiasi rivenditore autorizzato la nostra confezione di olio.

Qualsiasi manovra va sempre effettuata solo ed esclusivamente se ci sentiamo sicuri di quello che facciamo: di dove andiamo a mettere le mani e della scelta del prodotto. In particolar modo, possiamo in questo caso essere tranquilli saper controllare un livello ma non di rabboccare o cambiarlo. Nel dubbio, rivolgiamoci sempre a un professionista.

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