Nuove pianificazioni elettriche per Mercedes

Cambio di passo: il gruppo Daimler-Benz accelera lo sviluppo di auto elettriche. Ad affermarlo l’amministratore delegato di Mercedes-Benz Dieter Zetsche.

Rese durante una riunione con gli analisti finanziari, l’AD tedesco ha dichiarato che il gruppo intende rimodulare pianificazione e passo di marcia nello sviluppo della gamma elettrica, in considerazione del fatto che il segmento dei veicoli elettrici comincia a guadagnare (limitate, ndr) quote di mercato. In pratica, il comandante della nave Mercedes  vede la terra della vera auto-elettrificazione non più come un miraggio. Tant’è che Daimler-Benz intende aumentare la spesa in ricerca e sviluppo, oltrepassando di slancio i 6,6 miliardi di euro investiti lo scorso anno (ed i 5,7 miliardi del 2014). Oggetto di questo fiume di denaro non solo le auto ad elettroni e gli studi su una nuova generazione di batterie (e qui c’è il dietrofront di Mercedes?), ma anche lo sviluppo di nuovi propulsori  a bassi consumi ed emissioni e le tecnologie afferenti la guida autonoma. L’attuale mantra di Zetsche:

E’ molto importante avere il giusto tempismo”.  

Il gruppo tedesco rivelerà i dettagli della strategia per le auto elettriche al Salone dell’Auto di Parigi che si svolgerà ad ottobre. Di concreto già sappiamo che nella stessa occasione verrà rivelato il prototipo di auto a trazione elettrica con 500 km di autonomia, auto che dovrebbe essere disponibile nei saloni entro il 2020. In pratica, la sfida contro Tesla in primis e le concorrenti di sempre Audi e BMW è pronta ad essere accolta. E Maserati, con Marchionne ed il suo management pronti finalmente alla sfida elettrica.

A proposito di competitors. A suffragare la tesi che l’auto mossa da batterie vuole diventare “concreta”, ecco giungere la notizia che la BMW sta considerando l’ipotesi di costruire una fabbrica per la produzione di accumulatori destinati ad auto ibride (ed elettriche, ndr).Questa dichiarazione arriva dalle autorità statali thailandesi, con dettagli ben definiti forniti dal ministero dell’industria, mentre il  portavoce locale di BMW ha riferito che a riguardo di questo possibile investimento ogni commento è rinviato a fine luglio. Questione di dettagli.

Da sottolineare che la Thailandia rappresenta un importante hub di produzione ed esportazione per molte Case automobilistiche di tutto il mondo; di certo il Costruttore di Monaco di Baviera non ha scelto a caso il paese asiatico per (tentare di) abbassare il prezzo delle future vetture ibride o elettriche. Ci vuole tempismo, nevvero?

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