Non c’è motore senza iniettore

L’iniettore è il componente impiegato per immettere il combustibile, sotto forma di uno o più getti, adeguatamente polverizzati ed orientati, nel condotto di aspirazione (motori a benzina a iniezione indiretta), nella camera ausiliaria (motori diesel a iniezione indiretta) o anche direttamente nella camera di combustione (iniezione diretta). Gli iniettori possono essere meccanici o a controllo elettronico.

I primi sono costituiti da un corpo metallico che prevede all’interno un elemento mobile che agisce sull’ago: questo, sollevandosi contro l’azione di una molla tarata, consente la fuoriuscita del combustibile sotto elevata pressione. Quando l’ago e’ abbassato il passaggio del combustibile viene impedito. Il sollevamento dell’ago si ottiene allorché ha luogo la mandata del combustibile da parte della pompa (e quindi si crea una elevata pressione che, agendo su di una apposita superficie, riesce a vincere la resistenza opposta dalla molla). Negli elettro-iniettori è la corrente elettrica che, arrivando ad un avvolgimento e creando un campo magnetico, permette di sollevare un elemento interno che a sua volta sblocca l’ago, consentendo così il passaggio del carburante. In pratica si comporta da elettrovalvola la cui apertura è comandata da un’unità di controllo. Questo tipo di iniettore, utilizzato fino a qualche decennio fa solo nei motori a ciclo Otto viene usato anche nei recenti motori a ciclo Diesel, che sono ormai tutti dotati del sistema di alimentazione “common rail”.

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E’ l’unità di controllo, la centralina motore, che decide il tempo di iniezione ovvero il tempo per il quale l’iniettore deve rimanere aperto e quindi quanto carburante polverizzare a seconda di diversi parametri. Componente fondamentale è naturalmente l’ago, che sollevandosi per mezzo di un solenoide comandato dalla centralina, scopre i fori attraverso i quali viene spruzzato il carburante. Date le alte pressioni in gioco è impensabile far sollevare lo spillo a mezzo di un semplice impulso elettrico: e infatti a determinarne il movimento sono la pressione del carburante (determinata da un’apposita pompa) e una molla di richiamo che, a riposo, occlude il condotto di alimentazione. Da notare che nel rail (altrimenti detto “flauto”) il carburante viene mantenuto a pressione costante; quindi con la portata costante la quantità di carburante iniettata dipende esclusivamente dal tempo di apertura dell’ago (e dunque dai comandi della centralina).

Il principale vantaggio del controllo elettronico dell’iniezione è l’ottenimento della migliore combustione possibile, grazie alla immensa capacità di calcolo dei microprocessori della centralina motore; da ciò ne discendono prestazioni migliori del propulsore congiuntamente a ridotte emissioni inquinanti.

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