Le feste? Sono un viaggio in car sharing

Nelle feste di Natale 2016 si viaggia con il car sharing. Sono oltre 55mila i passaggi in auto che sono stati creati tra il 23 e il 25 dicembre sulla celebre piattaforma di condivisione viaggi di BlaBlaCar. Un importante passo per la piattaforma che consente di condividere il viaggio, e di scambiarsi feedback. Proprio su questi si è concentrata la una ricerca analitica, per la quale emerge come i valori più importanti siano la piacevolezza della compagnia, la puntualità (di conducente e passeggeri) e la gentilezza, abbinata all’educazione. Una condivisione che diventa sociale, dunque.

Si viaggia anche per lavoro, attraverso i sistemi di car sharing. Laddove non è possibile usufruire di auto aziendali, è un sistema per far risparmiare all’azienda e per viaggiare anche più comodi rispetto ad altri mezzi di trasporto, spesso con una maggiore capillarità per raggiungere anche località non raggiunte, per esempio, dalle stazioni ferrovie, o con orari più vicini ai propri. Si viaggia anche per raggiungere la famiglia (in particolar modo in questi giorni) e altri affetti, come gli amici. L’esperienza (di guidatore e di passeggero di questo genere) è importante e crea aspettativa nel viaggio, ma piacciono anche le personalità particolari (probabilmente, nell’ottica di condividere un viaggio con persone con le quali chiacchierare e conoscere cose nuove).

L’utenza è variegata, ma prevalentemente giovane e di alto livello: si calcola infatti che circa il 30% sia incluso tra i 18 e i 27 anni, e il 39% tra i 28 e i 37, e ha un grado di istruzione per il 42% di laurea e del 17% anche di master o dottorato. Ma soprattutto, c’è un alto livello di fiducia nell’estraneo, nell’ottica di conoscere e azzerare barriere. Il triplo rispetto alle medie standard nazionali dei dati Istat. D’altronde, sembra che i viaggiatori in sistemi di car sharing siano più felici della media: al 39% sono infatti felici delle proprie relazioni di amicizia, e quasi al 50% di quelle familiari (rispettivamente, secondo l’Istat, altrimenti al 24% e al 34%). D’altronde, il sistema di car sharing e car pooling è basato sulle relazioni sociali e interpersonali: per muoversi così bisogna essere soddisfatti di questo tipo di relazione fisica e diretta.

Dal punto di vista economico, consente a tutti di dividere spese di viaggio, e in particolar modo al guidatore, il quale ha non possibilità di guadagno (come è proprio di questa metodologia di spostamento), ma di ammortizzare spese e affrontare meglio tutte le dovute manutenzioni del veicolo, sì. D’altronde, anche quello è un fattore importante, per questi viaggiatori: comfort e sicurezza.

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