Le fabbriche intelligenti saranno in grado di cambiare il mondo dell’auto?

Ormai siamo in un mondo smart. Smart phone, smart watch, smart factory… Ovvero fabbriche intelligenti. Come quelle che, secondo alcuni analisti del settore (e in questo caso facciamo riferimento a uno studio di Capgemini, Automotive Smart Factories: How Auto Manufacturers can Benefit from the Digital Industrial RevolutionFabbriche intelligenti di automobili: come l’industria manifatturiera può trarre benefici dalla rivoluzione dell’industria digitale) starebbero per approcciarsi in maniera importante nel mondo dell’automotive, con investimenti e ambizoni più elevate in tema di smart factory.

Nello studio è valutato che, a cinque anni dall’implementazione di una fabbrica interamente intelligente, i primi 10 produttori di auto su scala mondiale potrebbero incrementare il proprio realizzo di oltre 4.6 miliardi di dollari o una crescita del 50% su base annua. Se nel 2023 la crescita media data dalla produttività di smart factory in automotive sarà del 7%, i costruttori che hanno investito in questa tecnologia saranno in grado di pareggiare il relativo bilancio entro un anno dall’esecuzione del pieno potenziale di queste tecnologie.

Una rivoluzione industriale moderna? Possibile e, per molti casi, auspicabile. Le fabbriche intelligenti richiederanno personale più qualificato, in grado di gestire la nuova generazione di macchinari. Facile pensare che, con determinate razionalizzazioni di produzione, siano anche ottimizzati i consumi e quindi i dispendi energetici. L’intelligenza artificiale e la gestione della stessa è un punto sul quale investire più che sui macchinari in termini stretti,variando così la gestione degli stessi. Almeno, così dicono gli analisti del settore.

Quanto tutto questo si realizzerà davvero in tempi così brevi, non è facile da valutare. L’economia globale gode di salute cagionevole, al momento, e pensare a cambi così radicali potrebbe essere la via per l’uscita dal limbo oppure ancora troppo impegnativo. Purtroppo secondo gli industriali spesse volte prevale quest’ultima opinione, per cui informare nei dettagli (ben oltre quello che possiamo fare noi, che ci dedichiamo a un altro genere di lettore) è vitale per questo comparto.

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