Le assicurazioni italiane? Calano i costi ma sono ancora le più care d’Europa

I costi delle nostre polizze, in particolare della parte di Rc Auto, stanno calando (la media rileva una diminuzione di circa l’8% nell’ultimo anno e mezzo); ma che restino, statisticamente e realmente, le più care d’Europa, è un dato di fatto – tanto che se il calo si mantenesse su questo ritmo, arriveremmo a raggiungere la media europea solamente nel 2020.

Interessante l’osservazione di Salvatore Rossi, Presidente dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni):

Da molti anni l’Italia è il Paese con tariffe più alte, quando si va a confronto internazionale. I fattori in gioco sono molti, tra cui una presenza abnorme di frodi mosse ai danni delle compagnie da una minoranza, cospicua e aggressiva di assicurati, con la penalizzazione finale di tutti gli altri.

Si fa presto a dedurre quindi che le cosiddette “torte” costano care al sistema assicurativo, e conseguentemente all’onesto contribuente non avvezzo a pratiche poco consone. Ma è anche vero che le compagnie assicurative – e anche i consumatori – stanno correndo ai ripari grazie alle nuove tecnologie: non sono poche infatti le assicurazioni che prevedono, a fronte dell’installazione di un sistema gps sul veicolo e dell’accettazione a recarsi solamente presso carrozzerie autorizzate, rilevanti sconti progressivi proprio sulla Rc Auto.

La rilevazione della velocità esatta in caso di impatto, dello spostamento di gravità e quindi della direzione dell’impatto stesso, fino alla chiamata eventuale automatica ai soccorsi, tutto ciò può rivelarsi conveniente non solo economicamente, ma anche per la sicurezza dell’automobilista.

Ma l’automobilista sta già correndo ai ripari per altre vie: complice la sempre maggiore diffusione di comparatori online, aumenta il numero di assicurati che cambiano compagnia da un anno all’altro. Uno su sei, nell’anno scorso, con un risparmio stimato intorno al 22% grazie a questa variazione. Chi è rimasto invece fedele alla compagnia, e magari all’assicuratore, ha invece rilevato una diminuzione media dei costi solamente del 5%.

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