Le abitudini degli automobilisti italiani

Traffico agosto 2016 arrivano i giorni da bollino nero

I dati dell’Osservatorio della compagnia assicurativa UnipolSai ci raccontano delle abitudini degli automobilisti italiani nell’anno 2015. Questo è possibile grazie all’analisi dei dati di 3 milioni di scatole nere, settore in cui Unipolsai è leader (mentre per la manutenzione della vostra auto ci sono altri professionisti).

I dati elaborati – raccolti in maniera anonima, naturalmente – e relativi al 2015 rivelano che l’auto è utilizzata tutti i giorni per un’ora e 29 minuti al giorno (due minuti in più rispetto al 2014) alla “folle” velocità media di 29,4 km/h (1,3 km/h in meno). Ogni italiano percorre mediamente 12.321 km, mentre erano poco più di 11860 nel 2014. Diminuiscono anche il numero dei giorni di utilizzo (283 nel 2015, 288 nel 2014) ed il chilometraggio medio giornaliero (43 km invece di 44).

Andando a curiosare tra le statistiche regionali,  appare una sorta di “questione meridionale” anche in questo campo. I dati parlano chiaro. In Trentino si guida per 81 minuti al giorno a una velocità media di 35,9 km/h, in Val d’Aosta 74 minuti a 34,9 km/h, in Friuli Venezia Giulia 81 minuti a 32,4 km/h, in Lombardia 83 minuti a 32,4 Km/h, in Veneto 83 minuti a 34,2 km/h, in Emilia Romagna 81 minuti a 34,8 km/h, in Piemonte 82 minuti a 32,3 km/h. Al Sud, invece, abbiamo numeri ben diversi: in Campania si sta al volante mediamente 99 minuti al giorno a 25 km/h, in Calabria 94 minuti a 27,3 Km/h, in Sicilia 91 minuti ad appena 24,6 Km/h. La regione in cui si usa maggiormente l’auto è la Puglia con 295 giorni all’anno mentre gli automobilisti del Molise sono quelli che percorrono più strada con 13.908 km. Altro record per la Puglia, stavolta condiviso con la Sicilia, è quello degli automobilisti più predisposti a guidare tra le ore 24 e le 6 del mattino, mentre quelli più restii a guidare al calare delle tenebre sono i guidatori di Friuli Venezia Giulia e Trentino.

Altra curiosità soddisfatta è la avere la conferma – scontata, invero – che chi vive in provincia percorre fino a 5 mila km in più all’anno rispetto agli automobilisti che vivono nelle grandi città. Secondo gli analisti di UnipolSai,  questa rilevante differenza è causata  dalle diverse variabili climatiche, geografiche, urbanistiche e culturali tipiche di ogni provincia, sia con le caratteristiche tipiche delle grandi città (difficoltà nel trovare parcheggi, l’utilizzo dei mezzi pubblici, l’uso delle due ruote (bicicletta o scooter) ed il crescente utilizzo di forme di mobilità alternativa come il car sharing. 

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