Lamborghini Huracan GT3 EVO Racecar: tutta per la pista

I comuni mortali affrontano le prime strade bagnate, le piogge di fine estate e controllano che tutto degli pneumatici e sistemi annessi sia perfettamente funzionante, ma a Sant’Agata Bolognese disegnano l’ennesima opera d’arte di Lamborghini. Si tratta di una vettura prettamente da pista, in questo caso, ma che non manca di far battere il cuore agli appassionati del particolare rombo del Toro. Lamborghini Huracan GT3 EVO è una quattro ruote che, come suggerisce il nome, è dedicata alle serie GT3 sul territorio nazionale, ma anche – soprattutto – alle competizioni internazionali.

Negli ultimi tre anni i successi non sono mancati (basti pensare a 24 Ore di Daytona e 12 Ore di Sebring), per cui i tecnici  della Squadra Corse hanno voluto alzare l’asticella delle pretese, facendo tesoro dell’esperienza di questo periodo, e dare il via a interessanti novità. Particolare è che molte di queste potranno essere introdotte anche sulle attuali vetture Huracan GT3, grazie al kit EVO omologato per le gare per il prossimo triennio.

Lo sviluppo si è concentrato innanzitutto sull’aerodinamica della vettura. Con la consulenza, come sempre,del team Dallara, è stato cambiato il cofano. A prima vista è evidente come della Huracán Super Trofeo Evo abbia l’apertura centrale maggiorata in una struttura di fibra di carbonio – e non più in fibra di vetro, come la versione precedente. Lo splitter è nettamente più pronunciato, mentre nuovi flick compaiono ai lati del frontale, per offrire un migliore carico aerodinamico. La parte posteriore della vettura vede una importante ala in fibra di carbonio, le cui estremità sono ridisegnate come le pinne del diffusore.

Passando al telaio, le sospensioni anteriori hanno braccetti in alluminio (e non più in acciaio) ricavato dal pieno, allo scopo di migliorare il feeling vettura in fase di rollio, oltre alla connessione tra asse anteriore e posteriore. Quest’ultimo è dotato di nuovi mozzi, cuscinetti e semiassi che invece dei classici giunti omocinetici utilizzano tripodi, con l’obiettivo ci una maggiore efficienza e, ovviamente, maggiore gestibilità in fase di manutenzione. Gli ammortizzatori Öhlins a quattro vie assicurano un controllo ottimale, soprattutto in alta velocità e nel salto sui cordoli.

Il motore è un V10 aspirato da 5.2 litri, di derivazione dallo stradale che equipaggia le Huracan  di ultima generazione,quindi con nuovi assi a camme e valvole in titanio. La trazione resta posteriore, come sulla versione stradale. Dal punto di vista dell’elettronica, il sistema EHPS (Electro Hydraulic Power Steering)  introduce l’idraulico–elettrico allo allo sterzo, con manettino per regolare in corsa il livello di servoassistenza desiderato. Nuovo sistema anche per l’ABS. La 24 Ore di Daytona 2019 di gennaio è il debutto previsto, ma nel frattempo i kit EVO possono essere già prenotati dalle scuderie che usano la vettura.

Lamborghini Huracan GT3 EVO: le foto

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