L’Alfa Romeo in Formula 1: non era uno scherzo

Il Biscione potrebbe tornare in Formula Uno. Tale affermazione di dicembre qualcuno l’aveva derubricata a battuta, qualcun altro invece – e noi fra questi – avevano pensato a qualcosa di più serio. Che Sergio Marchionne, quando parla, rende efficiente anche il personale eloquio.

A La Gazzetta dello Sport il presidente della Ferrari, in seno ad un’intervista relativa all’incombente mondiale di F1 e alla Squadra Ferrari, stuzzicato dal giornalista ha dichiarato che in Alfa Romeo sono in grado di realizzare il proprio telaio, così come propri motori per competere nella massima serie dell’automobilismo. Senza specificare un intervallo di tempo, SergHio ha dunque confermato che il costruttore italiano potrebbe tornare in Formula Uno con un proprio team, piuttosto che semplicemente mettendo il suo nome ad un motore fornito da Ferrari.

Ricordiamo che proprio Alfa Romeo vinse i prime due campionati del mondo di Formula Uno nel 1950 con “Nino” ​​Farina a bordo della “158” e nel 1951 con Juan Manuel Fangio alla guida della “159”. Dopo questi due successi, la Casa automobilistica si ritirò dalla Formula Uno tornando in qualità di fornitore di motori a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Come team vero e proprio rientrò nella massima serie solo nel 1979 e fino al 1985, ma con scarse soddisfazioni.

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E’ chiaro che il ritorno di Alfa in Formula Uno è (sarebbe) frutto di una precisa scelta strategica. Difatti il presidente della casa di Maranello e amministratore delegato di FCA ha sottolineato che sarebbe di notevole importanza per Alfa, che rappresenta nel gruppo il pedigree sportivo “di massa”, tornare ad essere attiva in Formula Uno. A precisa domanda del redattore della Gazzetta, se ci fosse qualche possibilità di Alfa Romeo di competere nella 24 ore di Le Mans (considerata la presenza della Ferrari in F1, ndr), Marchionne ha candidamente ammesso che la sua preferenza va alla massima formula. E, continua il top manager, grazie alla collaborazione con Maranello il rientro nella categoria è più che possibile. Si ha la conferma di un disegno che sta prendendo forma visto che su Maserati nelle competizioni internazionali Marchionne ha chiosato con un “ci stiamo pensando, ma non in Formula 1”.

Se non ci saranno scossoni economici, la prospettiva di Alfa Romeo in Formula Uno si prospetta davvero concreta. Del resto, sarebbe una sorta di “ritorno al futuro”: Enzo Ferrari fondò la propria squadra corse (la “Scuderia”) ed il suo mito alla fine del 1930 iniziando con la gestione delle attività sportive delle automobili da corsa dell’Alfa Romeo.

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