La NHTSA investiga sull’Autopilot di Tesla

Doveva succedere, era solo questione di tempo. La NHTSA, l’ente federale sulla sicurezza stradale degli Stati Uniti, ha aperto un’indagine preliminare su Tesla e sul suo Autopilot, il sistema di guida semi-autonoma: per la priva volta s’è verificato un incidente mortale che ha coinvolto una Model S mentre il conducente stava usando la funzione di “pilota automatico”.

E dunque la National Highway Traffic Safety Administration indaga per la prima volta su un veicolo dotato di sistemi automatizzati di guida, una tecnologia annunciata da case automobilistiche e aziende tecnologiche  quali sistemi indispensabili per ridurre gli incidenti stradali, e dunque anche le vittime di questi eventi.

Proprio la Tesla ha segnalato (ma solo 9 giorni dopo) l’incidente alla NHTSA, riferendo altresì che il sinistro è occorso quando il sistema di assistenza era certamente attivo. I rapporti preliminari indicano che l’evento, accaduto il 7 maggio a Williston, Florida, si è verificato quando  un mezzo con rimorchio dal pianale alto ha attraversato perpendicolarmente l’highway in un punto privo di guard-rail di separazione tra le due carreggiate: la Model S ha impattato sul fianco destro del veicolo, infilandosi sotto il suo pianale e schiacciando l’auto all’altezza del montante A, quello del parabrezza. Secondo le prime indiscrezioni, il guidatore non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo (distratto dalla visione del monitor TV) morendo sul colpo. La Tesla col tetto “strappato” avrebbe continuato la marcia per altri 30 metri terminando la corsa contro un palo dell’illuminazione pubblica.

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Tesla in un comunicato stampa ha descritto la povera vittima come “un amico di Tesla”, tesi suffragata da un video su YouTube caricato dallo stesso sfortunato guidatore dove venivano decantate le capacità della Model S nell’evitare incidenti stradali. Nella stessa dichiarazione, la compagnia di Elon Musk scrive che l’incidente ” è il primo noto dopo oltre 200 milioni di chilometri di guida col sistema Autopilot inserito”. Tesla sottolinea che “l’altezza elevata del rimorchio in combinazione con il suo posizionamento dall’altra parte della strada e le rarissime circostanze (il lato bianco del rimorchio con cielo illuminato come sfondo) hanno provocato la mancata attivazione dell’impianto frenante; inoltre ricorda ancora che l’Autopilot è un dispositivo di sola assistenza alla guida che richiede la vigilanza sul veicolo. Tra l’altro, i clienti sanno che questa tecnologia è ancora in fase “beta”.

L’incidente presenta l’occasione alla NHTSA per accumulare dati ed esperienza utili ai fini della implementazione delle linee guida da raccomandare alle Case costruttrici di veicoli dotati di guida semi-autonoma. Tra qualche mese sapremo quanto questo evento inciderà sulla regolamentazione.

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