La Ford Focus berlina si prepara a sbarcare in Europa?

Si prepara un mondo e un mercato nuovo, per la prossima Ford Focus. Il desiderio di renderla una vettura globale passa per le classiche versioni hatchback e wagon, aggiungendo anche la berlina quattro porte. La tre volumi sarà commercializzata, come avvenuto in passato per altre sedan del marchio, nella precedente storia, solo in alcuni Paesi. Presentata e prodotta in Cina, la Ford Focus berlina sarà commerciata, tra gli altri, in Turchia e Russia. Il mercato statunitense dovrà attendere sino al 2019 per la quarta generazione della vettura.

Nel confronto con la Ford Escort, da poco rinnovata, il segmento di posizionamento di questa nuova tre volumi sarà più in alto, sia come prezzo di listino che per dimensioni, qualità dei materiali e dotazioni di serie e accessorie alla vettura. A seconda delle aree di commercializzazione, le tecnologie e le motorizzazioni potranno differenziarsi. Si comincia dalla Cina con debutto nel segmento C e due benzina EcoBoost da 1.0 o 1.5 litri. Altrove si aggiungerà 2.0 EcoBlue (turbodiesel) mentre per le varianti dedicate al mercato americano si deve ancora attendere. Tutte le motorizzazioni tuttavia saranno proposte con il cambio manuale a sei rapporti, senza dimenticare un otto rapporti automatico disponibile a richiesta.

Su tutte le versioni saranno disponibili tecnologie che il costruttore americano inserisce in pressoché tuttele sue vetture di segmento. Spicca particolarmente il sistema di infotainment collegato a un touchscreen da 8”, il quale ha anche la possibilità di collegarsi in remoto per il controllo della vettura. Da questo si impostano anche sistemi di sicurezza attiva come il cruise control adattivo, dotato di funzione stop&go. Non possono mancare il mantenimento attivo della corsia e la frenata automatica. A questa si abbina anche l’evasive steering, combinazione perfetta per ridurre al meglio i rischi di impatti con pedoni e ciclisti.

Molti di questi sistemi, per quanto non implementabili in nuove vetture, sono ausili alla guida che in molti reputano superflui. È vero, in primo luogo occorre avere sempre una vettura al massimo delle possibilità, correttamente manutenuta ed essere anche in grado di garantire la massima lucidità e concentrazione alla guida. Ma perché non cercare di migliorare, con sistemi automatici, anche la valutazione dell’imprevisto? Nulla si sa però, per il momento, di uno sbarco in Europa. Non sono in pochi tuttavia ad auspicarlo.

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