La cella-combustibile non ha senso

Le fuel-cell non hanno senso. Firmato Jaguar. Su dotcar abbiamo parlato qualche giorno fa della I-Pace, il primo veicolo interamente elettrico della Casa britannica presentato al salone di Los Angeles. 

A margine della presentazione del SUV a batterie del Giaguaro, Wolfgang Ziebart, direttore della divisione progettazione del gruppo Jaguar Land Rover, ha dichiarato al magazine britannico Autocar che la tecnologia fuel cell “è un disastro”. A differenze di Case che hanno investito non poco (si pensi alla Mirai di Toyota), il responsabile tecnico Jaguar non usa mezzi termini per far capire che, dal suo punto di vista, il rapporto complessivo della fonte energetica “dalla fonte alla ruota” è decisamente scarso.

Ziebart fornisce anche i dettagli della sua stroncatura: in pratica non ha senso utilizzare l’idrogeno come carburante per produrre elettricità in quanto l’efficienza di una fuel-cell è appena il 30% circa; questo dovuto al fatto che per produrre lo stesso idrogeno è necessario il consumo di molta energia, idem per stoccarlo dopo compressione e raffreddamento. Per non parlare della mancanza assoluta di infrastrutture di rifornimento: tecnicamente non sarebbe difficile, ma i costi sarebbero decisamente elevati e senza una forte motivazione politica non si vede il motivo per cui si dovrebbe  investire in strutture del genere.

wolfgang-ziebart-jaguar-land-rover

Dall’altra parte i veicoli puramente elettrici. Questi possono vantare invece una percentuale d’efficienza  “dalla fonte alla ruota” prossima al  70% (se poi l’elettricità è prodotta da fonti rinnovabili…) , le infrastrutture principali già esistono e le colonnine destinate alla ricarica  cominciano a diffondersi, grazie anche all’intervento delle istituzioni dei vari Stati.

A rafforzare la tesi del responsabile di JLR viene citato uno studio condotto dalla Stanford University e dall’Università Tecnica di Monaco, il quale conclude che le auto elettriche alimentate a batterie rappresentano la scelta più conveniente, proprio per  i minori costi e la migliore efficienza energetica rispetto a quelle mosse dall’elettricità erogata dalle pile-combustibile e alimentate a idrogeno.

Con questa visione, è stato naturale per Jaguar non prendere la strada dell’alimentazione a celle combustibile e scegliere la via dell’elettrico “puro”. Vedremo come ribatteranno gli altri protagonisti, anche se qualcuno già pensa ad “aggiustare il tiro”

Share

Guarda anche...