La batteria sempre pronta alle ripartenze

Qualche mese fa abbiamo spiegato come funzionano i dispositivi moderni Start&Stop. Nati per ridurre i consumi di carburante degli autoveicoli nella marcia urbana e resi efficienti dall’elettronica, questi sistemi per permettere lo “stand-by” del propulsore richiedono, tra la componentistica specifica, un elemento banale ma a dir poco cruciale: la batteria.

E questa non può essere la stessa che abbiamo conosciuto per decenni, che per sopportare l’elevatissimo numero di spegnimenti e riavvii è stata riprogettata. Hanno ancora caratteristiche fisiche affini ai normali accumulatori piombo-acido ma la tecnica di costruzione è differente, sebbene l’involucro esterno non tradisca le innovazioni. Il prezzo di listino invece rivela eccome la diversa natura: questo tipo di accumulatori hanno prezzi di listino superiori alle batterie tradizionali di un buon 20-30%. Vediamo dunque cosa offrono questi particolari dispensatori di energia: ve ne sono di due tipi, il primo più “semplice” ed il secondo ancor più prestante.

La prima è la cosiddetta “Enhanced Flooded Battery” più semplicemente EFB. Indicate per le auto con Start&Stop standard, senza ulteriori funzioni per il risparmio di energia, le EFB a differenza delle tradizionali batterie ad acido libero sono dotate di uno specifico rivestimento in poliestere; questo fa sì che il materiale attivo resti all’interno della piastra, riducendo la perdita dello stesso materiale (in pratica di riduce il rischio di solfatazione) donando così una maggiore resistenza ai vari cicli di carica/scarica rispetto alle batterie di avviamento “normali”.

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La seconda batteria dedicata agli Start&Stop sono le “Absorbent Glass Mat” o AGM. Dedicate ai veicoli dotati anche di recupero dell’energia in frenata e numerosi componenti elettrici, le batterie AGM hanno invece una particolare costruzione che vede l’acido fissato in separatori realizzati in fibra di vetro ad alta assorbenza: proprio in questa è fissato l’elettrolito permettendo una distribuzione uniforme dell’acido prevenendone la stratificazione, riducendo al minimo la perdita di materiale attivo; inoltre, la resistenza alle vibrazioni risulta essere anch’essa elevata. Con questa tecnologia la resistenza ai cicli è ancora più elevata e la ricarica avviene con velocità maggiore, permettendo il funzionamento ottimale degli apparati di bordo a motore spento e negli spostamenti limitati tipici della marcia cittadina.

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Ricordiamo che mentre le AGM possono essere sostituite esclusivamente da accumulatori dello stesso tipo, le EFB possono invece essere rimpiazzate dalle più performanti AGM. E per fare in modo che sistemi di bordo dell’auto e batteria si sposino perfettamente, in caso di “nuova unione” l’ operazione di sostituzione della batteria deve essere eseguita con appositi apparecchi di diagnosi.

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