Indicatori biometrici in auto, che cosa ci si può fare?

Con l’informatizzazione e connessione delle automobili, aumentano le funzioni che si possono richiedere al veicolo. Tra queste, l’inserimento degli indicatori biometrici è sicuramente una cosa particolarmente interessante, per via dei risvolti che si possono avere in termini di interazione, sicurezza, salute e monitoraggio delle condizioni di guida. Si potrà quindi identificare il guidatore dalla voce e dal volto, o analizzarne i parametri vitali entro il 2025, secondo la società specializzata Gartner. Un’auto su tre, secondo queste valutazioni e previsioni, sarà equipaggiata con tecnologie di tipo biometrico. E ben oltre lo sblocco dello smartphone con l’impronta digitale, appunt. Se un assaggio lo abbiamo in tasca oggi, domani potrebbe essere molto di più.

Attraverso la scansione dell’iride e il riconoscimento delle impronte digitali si potrà accedere alla macchina e avviare il motore – addio chiavi dimenticate in casa! – ma con il monitoraggio dell’attività cardiaca e della pressione, attraverso sensori in auto o la sincronizzazione con accessori esterni (come nuovi ed evoluti smartwatch),si potrà anche intervenire in caso di colpi di sonno, malesseri o veri e propri malori di chi è al volante. Magari in anticipo, non solo per preparare già una chiamata ai soccorsi, ma anche per prevenire un incidente.

Non solo: con le identificazioni biometriche, il riconoscimento del neopatentato di casa può portare a una automatica riduzione di potenza del veicolo, rendendolo agli effetti guidabile per tutti (eliminando anche il rischio e problema di avere due auto in casa). Si valuta inoltre che, per le flotte aziendali, questo possa facilitare non di poco la gestione delle auto condivise, i sistemi di car sharing e i rapporti delle compagnie assicuratrici. Oltre che l’identificazione del guidatore in caso di infrazione anche per le Forze dell’Ordine. Secondo alcune ipotesi, si potrebbe integrare anche il sistema di pagamento automatico di servizi attraverso la vettura stessa (il rifornimento, per esempio), ovviamente in relazione a importanti sistemi di sicurezza informatica per la protezione dei dati personali.

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