Il Piano per la mobilità a idrogeno: un sogno?

Individuati gli obiettivi del Piano Nazionale per la Mobilità a Idrogeno, preparato su incarico del governo dal comitato MH2IT, che raccoglie i principali operatori del settore. Il Piano, che  sarà presentato alla Commissione europea entro novembre, è stato anticipato a Catania da Alberto Dossi, Presidente di MH2IT (Comitato di Indirizzo Strategico di Mobilità Idrogeno Italia) e del Gruppo Sapio, nel corso del convegno “Smart&Slow: la visione della mobilità del futuro”, promosso da ANCI, Ministero dell’Ambiente e Comune di Catania.

Vediamo i dettagli del Piano, alcuni all’apparenza arditi per il nostro Paese, almeno dal punto di vista di chi scrive.

Lo scenario di vendita in Italia delle autovetture FCEV pone come punto di partenza un’introduzione di 1,000 autovetture entro il 2020, per poi raggiungere uno stock di circa 27 mila esemplari al 2025 (0,1 % del parco veicoli italiano), circa 290 mila al 2030 (0,7 % del parco veicoli italiano) e circa 8,5 milioni (20 % del parco veicoli italiano) al 2050. 

Passando agli autobus, lo scenario di vendita in Italia degli autobus FCEV prevede obiettivi più ambizioni rispetto alle autovetture. Gli operatori del trasporto pubblico, attivi in ambito cittadino, dovranno infatti garantire un ruolo guida nella transizione verso una mobilità alternativa, specialmente nelle prime fasi di mercato. Il punto di partenza è posto nell’introduzione di 100 autobus entro il 2020, per poi raggiungere uno stock di circa 1.100 al 2025 (1.1 % dello stock totale), circa 3.700 al 2030 (3,8 % dello stock totale) e circa 23 mila al 2050 (25 % dello stock totale). Un notevole miglioramento nella economicità di utilizzo delle autovetture e degli autobus FCEV è atteso fino al 2050, incrementando la competitività con i veicoli convenzionali, soggetti anch’essi a miglioramenti ma in maniera meno marcata. Questo fa si che la percentuale di finanziamento per gli acquirenti (eco-bonus), nella copertura del costo addizionale dei veicoli FCEV, potrà essere ridotta progressivamente. 

La domanda di idrogeno alla pompa delle autovetture FCEV e degli autobus FCEV introdotti nello Scenario MobilitàH2IT al 2020 prevede una domanda alla pompa di circa 2 tonnellate/giorno, portata a circa 25,tonnellate/giorno al 2025; l’ipotesi vede 20 stazioni di rifornimento per l’idrogeno al 2020 (10 per veicoli leggeri e 10 per quelli pesanti) e 197 al 2025 (141 per veicoli leggeri), prevalentemente nelle città già attive nella sperimentazione del trasporto a idrogeno e con un alto numero di residenti. Al 2050 il Piano auspica che le stazioni di rifornimento siano oltre 5 mila.

E il vostro punto di vista, invece, qual è?

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