Il fluido magico

L’automobile, oltre che correre sull’asfalto, si muove nell’aria. Nel fluido il disegno della carrozzeria (e non solo, come vedremo) diviene fondamentale affinché velocità massima, consumi e tenuta di strada non vengano compromessi. Naturalmente coniugare tutte queste esigenze non é compito facile; anzi, talora sono in contrasto tra loro.

La forza che si oppone all’avanzamento degli autoveicoli è data dalla somma di resistenza aerodinamica e di rotolamento degli pneumatici. Con l’incremento della velocità crescono entrambe ma mentre la prima forza cresce in modo esponenziale la seconda lo fa in maniera più graduale.

Le principali forze puramente aerodinamiche che si oppongono al movimento della vettura sono la resistenza all’avanzamento Cx e la portanza Cz (solleva il veicolo da terra); queste due forze devono tenere conto dell’area delle rispettive sezioni , oltre che della densità dell’aria e del quadrato della velocità.

Tra i coefficienti di forma, il Cx è certamente il più noto poiché decreta la bontà dell’aerodinamica della carrozzeria; ma, abbinato a questo, va sempre citata la sezione frontale: a parità di Cx sarà molto più efficiente il veicolo che offre meno volume contro l’aria. A proposito di questo coefficiente, ricordate quando abbiamo citato il quadrato della velocità? Ecco il dato illuminante: se per una berlina moderna con un Cx intorno 0,32 occorrono circa 20CV/~15 kW per viaggiare a 100 kmh, per arrivare a 200 kmh non basteranno altri 20 CV bensì sarà necessaria una potenza di circa 120CV/~90kW ! Un fuoristrada o un SUV, con identico Cx ma con dimensioni superiori, richiederà un surplus di ulteriori 20-40CV!

L’altro coefficiente di forma, il Cz, è citato invece solo per le auto dalle caratteristiche spiccatamente sportive ; su queste , capaci di oltrepassare agevolmente i 250kmh ecco che l’aerodinamica diventa assai raffinata anche dove l’occhio non arriva agevolmente; mentre alettoni, spoiler, estrattori e affini sono facilmente individuabili, occorre un ponte da officina per apprezzare il sottoscocca carenato o le canalizzazioni dei flussi sotto la vettura: queste raffinate soluzioni diventano indispensabili affinché il veicolo, ad altissima velocità, non diventi instabile a causa dell’alleggerimento di avantreno e/o retrotreno e, al contempo, penalizzando il meno possibile l’avanzamento del veicolo.

Ora le idee scorrono più chiare nel fluido della vostra conoscenza automobilistica?☺

Share

Guarda anche...