I motori di Giulia

Della Giulia torniamo a parlare perché, oltre a conoscere le caratteristiche tecniche della versione supersportiva Quadrifoglio da oltre 500 CVe ad aver appreso che la berlina “normale” si farà attendere più del dovuto (autunno 2016), di ufficiale sappiamo ben poco. Ad esempio, la gamma motori era ancora oggetto di speculazioni. Era, perché una manina dentro il team di FCA ha fatto scappare fuori un’immagine che ritrae l’elenco dei vari abbinamenti motori-cambi-trasmissioni. A pubblicare tale elenco è stata la pagina Facebook “Alfa Romeo Project 952” che già in passato ha dato prova di essere fonte più che attendibile. Approfittiamone e vediamo. L’Alfa Romeo Giulia sarà ordinabile con tre nuovi motori: a benzina avremo il 2.0 GME (Global Medium Engine) ed il 2.9 V6 della Quadrifoglio, a gasolio il 2.2 JTDM.

Il primo, quattro cilindri a iniezione diretta e sovralimentato con turbocompressore a gas di scarico, potrà erogare potenze di 200, 250 e 280 CV; a questa unità sono associati esclusivamente il cambio automatico (con convertitore di coppia, probabilmente 8 rapporti) e trazione posteriore, mentre la trazione integrale. Questo motore a benzina non resterà un’esclusiva dell’Alfa Giulia, che declinato in maniera differente sarà installato anche su Dodge e Chrysler (altrimenti che “Motore Globale” sarebbe?). Invece il V6 biturbo da quasi 3 litri destinato alla Quadrifoglio sarà abbinato, a seconda dei mercati di destinazione, ad un cambio manuale, al doppia frizione DCT, o all’automatico con convertitore di coppia. Questi motori sono del tutto nuovi, realizzati in alluminio e prodotti nello stabilimento di Termoli (CB).

Il motore diesel di Giulia, sempre quattro cilindri, ha invece una cilindrata di 2.2 litri ed è previsto nelle configurazioni da 150, 180 e 210 CV. Per chi non comprendesse la scelta di adottare una cilindrata superiore ai 2 litri ricordiamo che conta la “qualità d’esecuzione”: anche Mazda adotta un quattro cilindri di quasi 2200cmc con risultati assai lusinghieri, tant’è che “frulla” fin oltre i 5000 giri/min, ha ottime prestazioni e il consumo della SUV CX-5, ad esempio, è migliore di alcune concorrenti dotate di diesel 1,6 litri; la Casa del Biscione ha previsto, comunque, una versione “ECO” del 180 CV, appositamente allestita per ottenere consumi ed emissioni inferiori rispetto a quella standard (e daglie col riferimento alla BMW, stavolta alla 320d Efficiend Dynamics). Cambio manuale solo per la 150 CV, automatico per le altre (compresa la “ECO”), trazione posteriore per tutte con l’integrale opzione solo per la più potente. Anche questo propulsore, prodotto nello stabilimento di Pratola Serra (AV) è nuovo: sebbene derivato da quello montato trasversalmente sui modelli Jeep, è per molte componenti differente in quanto destinato al posizionamento longitudinale sulla Giulia. Oltre naturalmente al differente “tuning”.

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