In Giappone la triplice alleanza tra Denso,Mazda e Toyota

Kariya si aggiunge a Fuchu e Toyota. Nessun errore: se la geografia del Giappone vi dice poco, allora potete leggere “Denso si unisce a Mazda e Toyota”. Le tre aziende hanno rilasciato un comunicato stampa in cui viene ufficializzata la nascita di una nuova partnership per lo sviluppo e la produzione di autoveicoli elettrici.

In verità, si tratta di una “espansione” dell’accordo già in essere tra Mazda e Toyota: la coppia di Costruttori già due anni fa aveva siglato un accordo per un’alleanza industriale che sta portando –anche-  alla costruzione di un nuovo impianto industriale negli USA. Il nuovo sodalizio vedrà impegnati i migliori tecnici di R&S delle tre aziende, in maniera paritetica. Idem per i costi di sviluppo, che saranno equamente divisi tra i partner.

Obiettivo finale ottenere la massima efficienza nello sviluppo e nella implementazione delle tecnologie in maniera da ottenere EV sempre più performanti (e meno costosi, ovviamente). A questo fine, individuate le peculiarità necessarie per la realizzazione di un prodotto modulare e predisposto per le successive evoluzioni (il riferimento tecnico sarà l’evoluzione della piattaforma modulare TNGA di Toyota), si passerà alla realizzazione vera e propria delle componenti ed alla relativa installazione sul veicolo: e mentre Denso provvederà per l’elettronica, la Mazda fornirà il proprio know-how nel campo della pianificazione e della progettazione computerizzata.

Grazie alla struttura modulare comune, potremo vedere nuovi autoveicoli ad elettroni dalle caratteristiche più disparate: la piattaforma tecnica permetterà la nascita di berline tre volumi, di hatchback e station wagon, fino ai piccoli van e camion passando per i SUV.

La realizzazione di una siffatta piattaforma, estremamente avanzata, dovrebbe essere in grado di rispondere alle esigenze tecnologiche,industriali e commerciali sul medio e lungo periodo. Qualcuno però, tra i clienti e gli aficionados dei marchi, potrebbe storcere il naso: pianale e tecnologie in comune potrebbero snaturare lo spirito delle rispettive Case. Mazda e Toyota hanno pensato anche a questo: i veicoli elettrici realizzati da questa alleanza continueranno a rappresentare degnamente i singoli brand: oltre alla base meccanica e tecnologica fondamentale, gli EV provenienti dai distretti di Hiroshima e Aichi non avranno componenti e settaggi in comune.

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