I furti sono in calo. Ma mai abbassare la guardia

In calo i furti di veicoli. È quanto emerge dalla pubblicazione dei dati statistici del 2015 e del 2016 messi a confronto dalla Polizia Stradale.

L’attività di prevenzione e repressione di questo reato ha fatto registrare, per il 2016, un significativo calo dei furti rispetto al 2015. Si è passati da 114.121 furti del 2015 a 108.090 del 2016 con un decremento del 6,58 per cento. Per quanto riguarda i furti dei mezzi pesanti nel 2016 c’è stato un decremento del 9,76 per cento con 2.053 mezzi rubati.

La regione più colpita nel 2016 è la Campania seguita dal Lazio e Puglia, mentre le regioni più virtuose restano Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Umbria. Le auto più desiderate dai ladri continuando ad essere quelle del Gruppo FCA: Fiat Panda, 500, Punto e Lancia Y che, da sole, rappresentano oltre il 30% della flotta scomparsa. Al quinto posto la Ford Fiesta.

Ad essere colpiti dai furti non solo i privati ma anche le società di noleggio, attraverso persone con documenti falsi e carte di credito clonate. Un altro reato emergente è quello dei furti di mezzi d’opera che smontati e sezionati vengo poi portati all’estero con una predilezione per i Paesi dell’Est.

Ma che fine fanno le nostre auto? A causa dei gruppi criminali transnazionali, i mezzi prendono rotte diverse, venendo “piazzate” in Turchia fino a raggiungere il Medio Oriente, Africa centrale ed Asia. In un caso l’indagine è arrivata fino in Giappone.

Per trasportare i veicoli nei Paesi extra-europei vengono utilizzati i container imbarcati nei maggiori porti sia in Italia che all’estero. Il trasporto in ambito continentale dei mezzi avviene invece tramite corrieri pagati per guidarli o anche con autocarri o all’interno di furgoni.

Gli specialisti della Polizia di Stato spiegano: “Abbiamo riscontrato che le organizzazioni criminali hanno rapidamente affinato le tecniche, tenendo il passo con le evoluzioni tecnologiche compiute dalle case automobilistiche. Alle tradizionali modalità utilizzate per rubare i veicoli quali la rottura del finestrino, la forzatura delle portiere o del bagagliaio, i ladri hanno affiancato tecniche sempre più ingegnose che, molte volte, riescono a garantire l’apertura delle vetture, nonostante tutte le precauzioni possibili prese dai proprietari”. Certo ci vogliono abilità e competenze. Ma è possibile in qualche modo difendersi.

“Il primo consiglio è accertarsi sempre della chiusura delle auto ed effettuare tale operazione sempre a distanza ravvicinata. Il secondo suggerimento è per chi ha auto con sistemi antifurto satellitare o a radiofrequenze: in caso di furto è fondamentale la tempestività della segnalazione: prima si segnala il furto più aumentano le possibilità che il mezzo venga rintracciato in territorio nazionale e restituito al legittimo proprietario. La buona notizia è che continuano a mantenere la loro deterrenza il classico bloccasterzo e gli altri sistemi antifurto meccanici”.

Share

Guarda anche...