Ford ti ricicla il motore

La ricerca su come ridurre l’impatto ambientale da parte dell’automobile continua senza sosta. In Germania, nella città di Aachen (ovvero Aquisgrana) si trova il Centro Ricerche europeo della Ford; in questa sede, oltre alle “normali” sperimentazioni, la Casa americana impegna molte risorse nella riduzione della propria impronta sull’ambiente. In collaborazione con gli altri centri tecnologici sparsi per i mondo, Ford porta avanti la ricerca “ecologica” diversificandola in vari settori, come l’utilizzo di materiali come alluminio e fibra di carbonio, la sperimentazione di carburanti alternativi o l’implementazione di tecniche per la realizzazione di componenti innovativi, come la creazione di elementi in bio-plastica originati dai sottoprodotti di scarto organici.

Oltre a quanto descritto nelle righe precedenti, arriva la notizia che è stato ottimizzato un processo termico di spray al plasma che permette il riutilizzo dei motori usati ed evitarne quindi la distruzione. Questo tipo di rigenerazione dei propulsori – brevettata dalla Ford – utilizza la tecnica dell’applicazione termica, tramite spray al plasma, di un rivestimento che riporta le superfici dei blocchi dei cilindri alle condizioni di fabbrica, permettendo dunque il riutilizzo dei materiali e risparmiando la metà delle emissioni di anidride carbonica rispetto alla produzione di una nuova unità propulsiva: in pratica un catodo atomizza il metallo oggetto del trattamento, dopodiché il nuovo materiale viene spruzzato ad alta pressione e ad altissima temperatura sulla superficie del motore.
Questo processo fu inizialmente pensato per le auto ad alte prestazioni: difatti nelle applicazioni più impegnative come quelle legate all’attività agonistica, i motori sono soggetti a rotture o ad usure eccessive che comportano solitamente la sostituzione dell’intero blocco; il nuovo processo, adottato in pista per la Ford Mustang Shelby 350R, ha permesso quindi di rinnovare motori ad alte prestazioni che altrimenti sarebbero finiti in fonderia.

Come per quelli da competizione, anche i motori “di serie” sono progettati per sostenere importanti sollecitazioni per svariati anni e fornire in ogni condizione la migliore performance per centinaia di migliaia di chilometri. Tuttavia, quando il tempo o il chilometraggio mettono a repentaglio la vita utile del propulsore, la revisione dello stesso diventa ineluttabile. Le tecniche tradizionali di rigenerazione dei motori restando proibitive, con un elevato consumo d’energia e processi di lavorazione complessi, fanno sì che la tecnologia di rivestimento al plasma diventi la soluzione. Quanto messo a punto dal Centro Ford di Aachen fornisce dunque la possibilità di evitare esose lavorazioni o la sostituzione con un’unità realizzata ex-novo: la tecnica del trasferimento di materiale attraverso lo spray al plasma permette l’applicazione del materiale all’interno del blocco motore logoro– di qualsiasi metallo o lega esso sia –  permettendo di “ringiovanirlo”, come quando uscito in origine dalla fabbrica.

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