Fiat oled

Non stiamo per parlare di un prototipo del costruttore italo-americano. Giocando con la celeberrima locuzione latina introduciamo il LED. E un po’ lo conoscete tutti. Ma chi sa cos’è OLED?

La differenza parrebbe sottile ma non lo è. Il Light Emitting Diode – diodo che emette luce – è un particolare componente elettronico che permette il passaggio di corrente elettrica in un verso e di impedirlo nel verso opposto; in particolare, in questo diodo al passaggio di corrente viene emessa luce nella radiazione del visibile. Tali dispositivi inizialmente comparvero sulle strumentazioni delle auto (ricordate quelli caratteristici della VW Golf I e II e FIAT Uno Turbo i.e. ?).

Negli ultimi anni invece il LED ha cominciato a trovare più ampie applicazioni sulle auto ; grazie alla possibilità di realizzare forme particolari e distintive, alle sue intrinseche caratteristiche di basso consumo di energia elettrica e di elevata durata, i LED cominciano a “spopolare” negli abitacoli illuminandoli e nei gruppi ottici anteriori e posteriori.

OLED invece aggiunge Organico all’acronimo sopra spiegato. Infatti la sua struttura vede la presenza di carbonio come polimero conduttivo luminescente al flusso di corrente; e con gli opportuni aggiustamenti è possibile ricreare i colori primari e dunque tutti i colori dello spettro. E qui le aziende di automotive lighting ed i costruttori automobilistici vedono enormi potenzialità: infatti con gli OLED è possibile, oltre ad illuminare “banalmente”, realizzare display a colori senza componenti supplementari (come per gli schermi LCD), dotare le auto di fanali posteriori con effetto tridimensionale o, addirittura, rivestire ampie zone della carrozzeria per creare effetti speciali.

Naturalmente molte applicazioni sono ancora allo stadio sperimentale. Ma ben presto gli OLED compariranno sull’alto di gamma dei listini per poi diffondersi al resto delle auto, donando nuovo colore alle nostre strade.

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