Ferrari omaggia le sue vittorie al Tour de France

 

Già sorpresa in veste quasi definitiva durante gli ultimi test dei prototipi, adesso la Ferrari presenta ufficialmente la sua ultima creatura. Prodotta in soli 799 pezzi, e denominata ricordando le vittorie degli anni ’50 e ’60, la F12 Tour de France sulla pista di Fiorano è capace di girare in 1’21”, due secondi più veloce della nuova e più leggera 488 GTB e solo un secondo dietro la iperbolica LaFerrari. A chi sfuggisse il dettaglio, ricordiamo che mentre queste due hanno il motore centrale, la debuttante F12tdf il suo V12 aspirato ce l’ha montato davanti! A proposito del dodici cilindri, resta sempre di 6.3 litri come sulla F12 “normale” ma eroga una potenza superiore di 40 CV, una coppia motrice di 705 Nm (disponibile al 90% a soli 2500 giri/min) e il limitatore fissato a 8.900 giri.

Per ottenere tali performance il propulsore adotta nuove punterie meccaniche e trombette di aspirazione ad altezza variabile, oltre naturalmente ad una nuova mappatura ad hoc. La trasmissione invece vede l’aggiornamento del doppia frizione F1 DCT con rapporti accorciati del 6% e software di gestione ottimizzato che ha permesso di ridurre ulteriormente i tempi di cambiata.

Completamente rinnovata l’aerodinamica: grazie ai nuovi studi in galleria del vento e su pista, il carico deportante a 200 km/h è stato portato a 230 kg (incremento addirittura dell’87%), grazie alla carrozzeria che vede carreggiate allargate, nuovo paraurti anteriore con specifici splitter e deviatori, come anche sono stati rivisitati gli Aerobridge laterali (le fessure e gli incavi che da cofano motore “invadono” i parafanghi anteriori); scorrendo i fianchi della vettura, ecco nuove feritoie (che richiamano le 250 e 288 GTO) mentre lo spoiler posteriore risulta ora arretrato di 60 mm e più alto di 30. Ovviamente anche sotto la carrozzeria tutto è stato riprogettato, con il fondo che da solo contribuisce per il 30% all’aumento del carico.

La F12tdf è stata dotata di nuovi pneumatici allargati da 275/35 anteriori e da 315/35 posteriori su cerchi di lega da 20 pollici e canale maggiorato. Inoltre, ora l’assetto prevede il cosiddetto Passo Corto Virtuale (PCV), un sistema di ruote sterzanti al posteriore, che in combinazione con tutti gli altri sistemi elettronici di bordo permette un handling eccezionale. Stesso aggettivo per l’impianto frenante carboceramico: 30,5 metri per fermarsi da 100 km/h e 121 metri da 200 km/h.

Tutto questo grazie anche ai 110 kg in meno rispetto alla F12 “liscia”, riduzione di peso ottenuta con l’adozione della fibra di carbonio per l’abitacolo, per i rivestimenti che ora sono in leggera Alcantara e tessuto tecnico e per l’eliminazione di alcuni elementi votati al confort. Ed ecco la Ferrari F12tdf che, con 780 CV raggiunge i 100 km/h da fermo in 2,9 secondi e i 200 km/h in 7,9 , mentre la velocità massima è superiore ai 340 km/h. Come sono oltre 340 le migliaia di euro occorrenti per questo gioiello.

 

f122 f123 f124

Share

Guarda anche...