FCA e le sue nuove previsioni

  • BIZ-autoshow12p-17
  • aggiornamento-business-plan-fca-20142018-13-1024
  • aggiornamento-business-plan-fca-20142018-17-1024

Il gruppo FCA sta benone ma potrebbe sentirsi meglio. In sintesi questo il succo delle parole dell’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne utilizzate nei confronti degli analisti finanziari americani ed internazionali. Nei dati di bilancio del 2015 e nell’illustrare la (ennesima) revisione del “business plan” al 2018, Marchionne rivede al ribasso gli stimati 7 milioni di auto del gruppo vendute tra due anni, mirando a raggiungere un livello inferiore, sottolineando come obiettivo principale del gruppo sia l’ottimale bilancio finanziario. Cause di questa variazione l’arretramento del mercato brasiliano (il principale del Sud America) e le incertezze legate alla economia cinese.

Vi risparmiamo i numeri, buoni per gli sciamani finanziari. Invece ciò ch’è importante sono le altre affermazioni  di Marchionne, che vede partnership in USA per la realizzazione di vetture compatte e medie, in maniera da riservare molte energie di FCA su modelli Jeep e Ram che il mercato nordamericano richiede. Insomma, Dodge Dart e Chrysler 200 sono destinate lentamente a soccombere. A proposito di Chrysler: parlando della recentissima Pacifica (il nuovo Voyager benzina-elettrico, per intenderci) l’A.D. di FCA ha confermato che le ibride plug-in saranno destinate a diffondersi nei listini del gruppo, anzi entro un lustro il 50% della gamma vedrà una versione dotata di questa tecnologia.

Sul medio termine anche un differente piano industriale. In particolare, spicca il ridimensionamento di Alfa Romeo: sebbene l’impegno rimanga immutato, vi sarà una riduzione degli investimenti fino al 2018. Ciò comporterà che la gamma sarà completata entro il 2020, ovvero due anni più tardi rispetto a quanto preventivato 18 mesi fa. Oltre alle già citate difficoltà della economia della Cina, altri problemi sono i dazi sull’importazione di vetture dall’estero e la rete di concessionari ancora da sviluppare. Queste due criticità si conoscevano naturalmente da un pezzo, ma tant’è…
In pratica nel 2016 solo la Giulia debutterà sul mercato, mentre all’inizio del 2017 arriverà la SUV media. Successivamente arriveranno la berlina di taglia grande, altre due Sport-Utility e due “specialty” (coupè, spider?); infine, dopo quasi 10 anni dal debutto, la sostituta della Giulietta. Per gli stessi problemi di Alfa Romeo non si fanno numeri esatti per Maserati: si confida comunque, grazie alla prossima Levante, ad una crescita dei volumi e ad un margine finanziario soddisfacente.

Invece le vendite di Jeep vanno a gonfie vele, portando Marchionne a prevedere vendite ancora in aumento per il marchio americano. Questo grazie all’avvio della produzione in Cina sia della Renegade sia dell’erede di Patriot e Compass mentre per il Nord America sono in arrivo la nuova Grand Wagoneer e un pick-up su base Wrangler. A proposito, anche quest’ultima arriverà con propulsione ibrida (!) e a gasolio (!!).

aggiornamento-business-plan-fca-20142018-13-1024 aggiornamento-business-plan-fca-20142018-17-1024

Share

Guarda anche...