I fari dell’ultima generazione sono efficienti? Ma anche no!

I fari moderni sono davvero migliori? Fa luce su tale quesito l’Insurance Institute for Highway Safety, ente americano no-profit. Istituito nel 1959, questa organizzazione pubblica periodicamente test relativi agli autoveicoli venduti negli Stati Uniti. Questa è la volta dei gruppi ottici anteriori su vetture di media dimensione.

Alogeni, xeno, bi-xeno, Led, tutti sono stati provati. E i risultati non sono quelli che ci si dovrebbe aspettare. Su 31 vetture testate, solo la nuovissima Toyota Prius è l’unica a ricevere una valutazione buona, undici hanno raggiunto un voto accettabile , nove la  sufficienza  e dieci una valutazione insufficiente. Da rilevare che non sempre i prezzi elevati garantiscono una migliore qualità d’illuminazione, anzi.

Sappiamo benissimo che su molte vetture i fari xeno (HID, High Intensity Discharge) o LED (Light Emitting Diode) hanno soppiantato le lampade alogene, magari anche con sistemi adattivi che illuminano la strada assecondando i movimenti dello sterzo; ma secondo quanto emerso dai test dell’IIHS, l’adozione di sistemi più avanzati (e costosi) dimostra in realtà come anche questi non sempre garantiscano un’adeguata illuminazione. Per verificarlo, l’istituto americano ha misurato l’efficacia dei gruppi ottici simulando cinque situazioni di guida: su una strada dritta, percorrendo una curva stretta a destra, una curva stretta a sinistra, una curva più “morbida” a destra e un’altra a sinistra; al contempo, è stato verificato anche il grado di abbagliamento dei veicoli in arrivo dalla direzione opposta.

Dopo i testi in pista, gli ingegneri hanno valutato i risultati assegnando un peso specifico più elevato sull’efficacia degli anabbaglianti, semplicemente perché sono quelli che si utilizzano normalmente nella marcia notturna, e sulla qualità della luce emessa su strada rettilinea, considerato che le statistiche indicano sia questa la situazione in cui si verifica la maggiore sinistrosità.

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I veicoli testati potevano essere equipaggiati con diverse tipologie di gruppi ottici, quindi per i citati 31 veicoli sono state testati 82 tipi di fari differenti, dunque l’ IIHS ha effettuato il test su ogni opzione disponibile. I peggiori sono risultati i fari alogeni della BMW Serie 3, i migliori quelli della Prius V con fari LED e con il sistema di assistenza abbaglianti. Da rilevare la differenza notevole tra gli impianti disponibili sulla Prius: con fari anabbaglianti LED il guidatore riesce a rilevare un ostacolo ad una determinata distanza a 115 km/h mentre con gli alogeni già oltre gli 85 km/h non frenerebbe in tempo.

Come già scritto, non sempre i sistemi più complessi sono efficaci: esempio illuminante, è il caso di dire, è quello dei fari alogeni della Honda Accord, risultati “accettabili” mentre la versione dotata di fari LED e assistenza agli abbaglianti è stata giudicata “sufficiente”. Morale: la buona illuminazione dipende dalla qualità di progettazione del gruppo ottico e prescinde dal tipo di tecnologia adottata per la lampada vera e propria.

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