Cybersicurezza in auto: per General Motors è un problema importante

Del problema della cybersicurezza in auto se ne erano accorti un po’ tutti da tempo, sino al punto che FCA ha deciso di allearsi con gli esperti del settore per scovare le vulnerabilità dei sistemi sulle sue vetture. L’allarme è ora rinnovato anche da General Motors, che lascia parlare Mary Barra, la sua AD, nel corso del Billington Global Automotive Cybersecurity Summit, un incontro globale sulla cybersicurezza automobilistica. Quello che ci si auspica è una sorta di alleanza tra legislatori e brand, per disegnare al meglio le leggi che dovranno regolare questo ambito.

Un cyber incidente non è un problema solo per il fabbricante coinvolto, è un problema per ogni produttore in tutto il mondo, è una questione di sicurezza pubblica.

certo, per quanto qui si parli di casi estremi, è anche vero che in compenso qualcosa è già successo, in questi mesi: gli attacchi reali sono stati a Londra, con furto dell’auto hackerata, e ad Austin in Texas, dove un dipendente deluso (della concessionaria o di una casa automobilistica, non si sa) ha bloccato per vie informatiche un centinaio di vetture, in un colpo solo. si comprende così come l’allarme lanciato sia più reale (e prossimo) di quanto non si pensi.

Gli scenari minacciosi sono in continua evoluzione e gli attacchi diventano sempre più sofisticati ogni giorno.

Dal furto alla manipolazione alla visura dei dati personali di viaggio, non è in discussione che con un malintenzionato a bordo dell’elettronica deella nostra auto iperconnessa, i rischi siano enormi. Persino l’FBI si mette in allarme, con un bollettino che parla proprio della sicurezza informatica delle auto. Chissà se quando si è iniziato a parlare di tutto questo, si comprendeva la portata di nuovi problemi, se davvero è stato compreso quanto sofisticate dovevano essere le vetture, in campi della sicurezza ancora inesplorati nelle quattro ruote.

Share

Guarda anche...