Che cosa c’è già della tecnologia biometrica?

Abbiamo appena parlato di indicatori biometrici, dandoci un’idea su cosa sarà il futuro. Ma c’è già qualcosa in circolo, tra saloni dell’auto e sperimentazioni di vario genere, nell’applicazione di tecnologia biometrica? Assolutamente sì, come è giusto che sia in quello che si prevede essere un futuro a breve.

Continental, per esempio, fornisce già ai costruttori un sistema di identificazione attraverso l’impronta digitale, tramite la quale aumentare la sicurezza antifurto. Il veicolo consente l’avviamento solo se si identifica l’impronta digitale, memorizzata in database del sistema. Aggiungendo telecamere a rinascimento facciale, con l’analisi del volto si potrà ottenere un’ulteriore sicurezza, oltre all’accesso a personalizzazioni dell’auto come posizione dei sedili, inclinazione degli specchietti, sistema di infotainment e temperatura interna del veicolo.

Allo scorso Ces di Las Vegas, Mercedes ha svelato la piattaforma tramite la quale acquisire informazioni sulla salute del guidatore, come il ritmo del battito cardiaco attraverso la presa delle mani sul volante e altri sensori. In questa maniera si possono interpretare valori anomali rispetto alla media e prevenire eventuali malori, con notevole sicurezza per guidatore, passeggeri e altri occupanti della strada.

Nuance, da tempo specialista nel riconoscimento vocale (anche in software per computer, da decenni, e ormai da diversi anni a bordo di vetture di lusso) e Hypr, leader nel settore di sicurezza informatica in auto, stanno sviluppando insieme un software ri identificazione della voce, tramite il quale abilitare parlando determinate funzioni, come le impostazioni dell’aria condizionata o l’accesso a contenuti multimediali in collegamento con lo smartphone, per farsi leggere da una voce automatica e rispondere dettando anche a comunicazioni importanti, senza distaccare le mani dal volante o lo sguardo dalla strada.

Nell’extralusso, sulla Bentley Bentayga è montata una cassaforte sul bracciolo centrale, la cui apertura dipende dalla lettura dell’impronta digitale. Ottima per custodire a riparo e in sicurezza massima documenti od oggetti di particolare importanza.

Passando puramente a ulteriori potenziali novità, il campo è sconfinato. In ballo entrano anche le assicurazioni: i sistemi di riconoscimento facciale potrebbero anche verificare l’orientamento dello sguardo, così da comprendere se un guidatore controlla o meno gli specchietti, identificandolo così come un comportamento virtuoso. Se ne sta occupando l’azienda Eyelock, mentre non poche compagnie stanno studiando tabelle ad hoc per chi osserva la strada e nei retrovisori in modo corretto.

 

Share

Guarda anche...