Continua l’esodo dai saloni dell’auto

Continua la fuga dai Saloni tradizionali. A quello di Francoforte, che si terrà come sempre a settembre, dovrebbero manchare almeno nove Case. A saltare l’evento in terra germanica saranno stavolta Peugeot e DS, Fiat, Alfa Romeo, Jeep, così come Nissan e Infiniti. Idem per Mitsubishi e Volvo.

Continua dunque la tendenza che vede i Costruttori a spostare l’attenzione (ed il portafogli) nei nuovi settori come il Web, in special modo sui social media e, se salone dev’essere, spendere quattrini per eventi dedicati alla tecnologia ed all’innovazione come il Consumer Electronic Show di Las Vegas od il Mobile World Congress di Barcellona.

Gli organizzatori del Salone di Francoforte, ovvero l’associazione dei costruttori automobilistici tedeschi VDA, hanno confermato che alcune case automobilistiche hanno annullato la loro partecipazione, ma hanno comunicato altresì che oltre 50 marchi provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia hanno confermato la loro presenza. Dall’estremo oriente, hanno sottolineato i tedeschi, anche “giovani produttori asiatici”, che saranno sotto i riflettori germanici per la prima volta. Paradossalmente, non mancheranno accanto ai produttori delle quattro ruote colossi mondiali della tecnologia come Qualcomm, Sony, IBM. Insomma, piena commistione tra innovazione e tradizione.

Interrogato dall’inviato di AutomotiveNews, il portavoce di PSA ha affermato che l’azienda sta valutando il ritorno economico delle spese per eventi del genere, ed è comunque intenzione del gruppo non prendere parte ad esposizioni che sono “diventate ormai di routine. Ogni marchio, del resto, confronta continuamente l’efficienza dei propri investimenti nelle attività di marketing”. A conferma di questo assunto, il marchio Citroën invece sarà presente per sostenere il lancio di un nuovo prodotto.

Nissan Europa invece ha comunicato di saltare il salone tedesco in seguito ad una revisione globale della strategia di comunicazione. “Adotteremo soluzioni flessibili utilizzando una combinazione tra eventi puramente automotive e non per ampliare l’appeal tra i consumatori”. FCA ha rifiutato di commentare, ma fonti ufficiose hanno confermato che alcuni marchi del gruppo non saranno presenti. Chissà se, in questa decisione, c’entra la querelle sulle emissioni del 2.0 Multijet, fonte di tensioni tra i governi di Roma e Berlino… Anche Mitsubishi (che lo ricordiamo, è ormai sotto il controllo di Renault-Nissan) e Volvo non hanno rilasciato comunicazioni ufficiali in merito.

Insomma, se in passato gli show automobilistici erano l’occasione perfetta per la clientela per esaminare e farsi stuzzicare dai vari modelli in una sola volta, oggi che la maggior parte degli acquirenti di auto soddisfa on-line le proprie curiosità, l’importanza di molti auto-show appare in declino. Ancora più evidente appare questo destino se consideriamo i costi sempre più elevati per lo sviluppo di tecnologie per la riduzione delle emissioni inquinanti e per la guida autonoma.

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