Climatizzatore auto in inverno? Attenzione agli sbalzi di temperatura

Siamo ancora qui alle prese con sbalzi di temperatura e raffreddori, in paziente attesa, tra un fazzolettino e l’altro, che si stabilizzino per non essere più costantemente raffreddati… E l’inverno arriva, mettendo a dura prova il riscaldamento della nostra auto. Già, perché guidare con guanti e cappotti non è solo scomodo ma spesso anche pericoloso (non fare presa bene sul volante, per esempio), ma se il riscaldamento non funziona come si deve? È il caso di far controllare con il dovuto anticipo proprio il nostro impianto, non solo nella sua potenza riscaldante ma anche per i filtri, che devono essere periodicamente cambiati. E allora, previo il suddetto controllo, vediamo qualche consiglio per usare al meglio il nostro climatizzatore, per riscaldare l’auto durante l’inverno.

Se si entra in auto con la vettura completamente fredda (inteso come motore, dopo diverse ore spenta e magari anche in ambiente non riparato), resistete alla tentazione di accendere immediatamente l’aria calda: si va a forzare l’impianto e la ventola, a fronte di un motore completamente freddo. Buona norma è sempre aspettare qualche minuto, in modo che la temperatura si alzi. Quindi va messo in conto quel margine, quando magari si parte al mattino per andare a lavoro.

Allo stesso tempo, non si deve esagerare: va bene scaldarsi, ma trovarsi in maglietta a maniche corte quando fuori si sta per mettere il cappotto, potrebbe essere una pessima idea per la nostra salute: gli sbalzi di temperatura creati sono forse ancora peggio di quelli naturali (e che già stiamo cercando di evitare adesso) e le relative complicazioni sono sempre in agguato. Tra queste, una delle più sconvenienti e noiose potrebbe essere una forma di irritazione agli occhi, esposti prima prima all’aria calda e asciutta all’interno della vettura epoi a quella più fredda (e umida) all’esterno. L’irritazione delle mucose è un fenomeno più facile di quanto non si immagini.

È molto importante direzionare al meglio anche i flussi d’aria: bisogna evitare di puntare i getti più intensi direttamente in viso o sull’addome (uscendo dalla vettura causerebbero sbalzi troppo importanti), come anche sulle mani (facilmente esposte una volta più al freddo) – in quest’ultimo caso ci si può però concedere qualche minuto più diretto, per riscaldarle, piuttosto che soffrirne. Basta non esagerare e andare a cercare un movimento d’aria che arrivi a essere costante e basso, consentendoci comfort senza rischiare sbalzi una volta usciti.

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