La Casa del Biscione sempre più Alfa SUV

La strategia dell’Alfa Romeo sembra finalmente confermare quanto delineato l’estate scorsa. La Stelvio, primo SUV prodotto dal Biscione, non resterà isolato: entro il 2020 altri due crossover si affiancheranno, uno sotto e uno sopra il posizionamento della Stelvio. Con la decisione di non produrre la versione Sportwagon della Giulia (che sarebbe stata remunerativa solo in Europa), ecco dunque puntare sul settore che più regala soddisfazioni ai Costruttori in quasi tutto il mondo.

A dare la conferma di quanto descritto ci ha pensato Sergio Marchionne. L’Amministratore delegato di FCA, nel corso di un’intervista rilasciata all’impianto FIAT di Balocco (dove tutte le auto del Gruppo vengono testate), ha dichiarato che l‘Alfa Romeo Stelvio non sarà il solo SUV che la Casa italiana avrà in gamma. Le parole di Marchionne rimarcano la volontà di Alfa Romeo di proporre dunque una line-up di SUV e che possa accrescere non solo l’appeal del marchio ma anche e soprattutto la sua redditività. Da non trascurare, inoltre, che viene confermata altresì l’italianità delle vetture, ovvero anche i crossover in arrivo verranno costruiti negli impianti della penisola italica.

Se la Stelvio trae i geni estetici e motoristici dalla berlina Giulia, le nuove proposte avranno quasi certamente un’origine diversa. Se per il SUV di gamma superiore è plausibile che sia la Maserati Levante a “prestare” chassis e soluzioni tecniche alla grande Alfa a ruote alte, per il crossover più “piccolo”, invece,  è facile immaginare che sia il pianale C-Wide (lo stesso della recentissima Jeep Compass) a dare i natali all’Alfa SUV compatto.

A questo punto, è possibile anche pensare allo schema già visto per l’accoppiata Giulia-Stelvio. Se dalla berlina è derivato il crossover, stavolta potrebbe accadere lo stesso ma alla rovescia: dalla costola dell’Alfa SUV grande potrebbe nascere la futura berlina di lusso Alfa (la Ghibli del Biscione, per capirci) mentre dalla più piccola potrebbe scaturire l’erede della Giulietta. Staremo a vedere.

 

Share

Guarda anche...