Per benzina e gasolio a marzo quasi 5 miliardi

In marzo gli italiani hanno speso per l’acquisto di benzina e gasolio auto 4,7 miliardi di euro. Rispetto allo stesso mese del 2016 vi è un incremento del 14,4%, corrispondente ad una maggiore spesa di 591 milioni. Questa crescita deriva in piccola parte da una modesta crescita dei consumi (+1,3%) e per il resto da prezzi medi ponderati alla pompa decisamente più alti di quelli di marzo 2016 e, per l’esattezza, da rincari della benzina dell’11,08% e del gasolio del 13,85%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Promotor sui dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dalla stessa fonte si apprende che nel primo trimestre dell’anno, a fronte di un calo dei consumi dello 0,9%, vi è stato un incremento di spesa (dovuto ovviamente alla dinamica dei prezzi) del 12,9%. In particolare la spesa complessiva è stata di 12,9 miliardi costituiti per 8,1 miliardi da imposte e per 4,8 miliardi dalla componente industriale, cioè dalla quota che va all’industria petrolifera ed alla distribuzione.

Secondo Gian Primo Quagliano – presidente del Centro Studi Promotor – la crescita della spesa per l’acquisto di carburanti (che in mancanza di variazioni significative nella dinamica dei prezzi potrebbe determinare nell’intero anno una maggior spesa alla pompa dell’ordine di 6 miliardi), non ha fin qui inciso sulla propensione all’acquisto di autovetture e con ogni probabilità non inciderà neppure nei prossimi mesi. Il mercato italiano dell’auto, dopo crescite del 16% in ciascuno negli ultimi due anni, nel primo trimestre del 2017 ha fatto registrare un incremento dell’11,9% che con ogni probabilità si manterrà nei prossimi mesi, portando le autovetture a fine 2017 oltre la soglia di 2 milioni di immatricolazioni.

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