Arrivano gli pneumatici al riso

Sembra quasi uno scherzo da “pesce d’aprile”. E invece no. Siamo a giugno e arriva dalla Goodyear la notizia che è a buon punto la silice derivata dagli scarti del riso.

La lolla, questo il nome esatto del prodotto di scarto derivato dalla sbramatura del riso, è appunto ricco di silice ma finora la tecnologia non consentiva un utilizzo diverso dalla combustione della stessa per la produzione di energia elettrica; dopo quasi un decennio di studi e sperimentazione, i responsabili di Ricerca&Sviluppo del colosso americano affermano ch’è possibile la creazione di un tipo di silice con prestazioni simili a quella realizzata in maniera tradizionale.

Impiegata come agente di rinforzo nella mescola dello pneumatico, la silice riduce la resistenza al rotolamento e dunque i consumi dell’autoveicolo; in aggiunta, sempre secondo la Goodyear, questo particolare composto naturale offrirebbe la possibilità di realizzare battistrada con migliori performance su superfici bagnate.

Per rendere fattibile sul breve-medio periodo l’introduzione di questa nuova mescola la multinazionale stelle e strisce Goodyear ha siglato un accordo con l’azienda cinese Yihai Food and Oil per l’approvvigionamento della lolla in quanto i primi pneumatici verranno prodotti in uno stabilimento situato sulla costa orientale del paese. La compagnia americana, oltre all’azienda cinese, è alla ricerca di altri fornitori in quanto il nuovo tipo di silice, oltre ai vantaggi sin qui descritti, richiede una minore quantità di energia per la sua produzione.

Dunque si prefigura un utilizzo esteso del nuovo tipo di pneumatico, non solo sul mercato orientale ma su quelli di tutti i continenti. Utile per l’ambiente, dilettevole (ovvero lucroso) per il management americano. In attesa di verificare in pista le prestazioni delle “rice tires”.

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