Arriva dall’Università Bicocca e Pirelli la nuova mescola per pneumatici

Ogni singolo componente di un’automobile viene mantenuto in costante sviluppo tecnico. Così, la nuova mescola pneumativci brevettata da Pirelli e Università Bicocca offre maggiore aderenza, durata, sicurezza e minori consumi di carburante. Tutto solo dallo pneumatico. Il segreto è dato dalla composizione fisica e chimica della mescola, a base di nanoparticelle di silice allungata. La ricerca, a cui ha contributo anche l’Università di Praga, si è sviluppata nel corso di tre anni, e il team scientifico e tecnico di Sintesi dei Materiali Inorganici dell’Università Bicocca ha lavorato in diretta collaborazione con il dipartimento Research & Development di Pirelli.

Questo studio prevalentemente italiano ha osservato come sintetizzando nanoparticelle di silice in forma allungata, e non unicamente in forma sferica come adesso, si mantengono le proprietà fondamentali di uno pneumatico, ma si rendono anche più resistenti grazie a una maggiore adesione tra le particelle stesse, aumentando quindi la quantità di gomma contenuta negli spazi tra le nanoparticelle. Il tutto si traduce in una resistenza superiore del 5%, che significa minore usura e abrasione anche su asfalti aggressivi, passando anche attraverso minori consumi di carburante. Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e l’asfalto, e proprio per questo sono uno degli elementi che richiedono una ricerca costante.

Per gli appassionati di automobilismo, è facile rendersene conto: dalla scelta della mescola spesso può dipendere una gara intera – e questo spesso lo vediamo nella Formula 1, dove proprio Pirelli è forniture unico per le coperture delle monoposto.

Pirelli e Bicocca consolidano ulteriormente un sodalizio di ricerca che dura ormai da anni, in un consorzio per la ricerca sui materiali avanzati che, con quest’ultimo studio, sta portando al brevetto industriale del nuovo filler e della sua morfologia controllata e modificata. Non resta che poter apprezzare su strada queste variazioni, direttamente sulle nostre auto, e proseguire con la ricerca.

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