Anziani alla guida: allarme sicurezza degli USA

Non perdiamoci in scontate battute tipicamente nostrane, perché la problematica è seria e reale. Quando aumenta l’età del guidatore, variano inevitabilmente anche le capacità di reazione a certi stimoli, la vista, i riflessi. Eppure non è un valido motivo per vietare l’autonomia di spostamento.  A far riflettere sulla problematica è la American Association of Retired Persons, ovvero la maggiore associazione di pensionati statunitense, che fa notare come per permettere a tutti di essere sicuri, sarebbero ideali delle dotazioni di sicurezza idonee e perfezionate per l’uso di veicoli da parte di anziani.

Negli USA ci si trovata di fronte a 30.1 milioni di over 50 nel 2013, mentre per il 2030 (che fondamentalmente è solo tra una quindicina d’anni) se ne prevedono ben 43.7. egli USA sono inoltre molte le patologie sanitarie che mettono in difficoltà il guidatore (a partire dal sovrappeso, che a molti non consente di guidare oppure di farlo solo attraverso particolari veicoli o veicoli attrezzati in maniera idonea). Diventa così sempre più importante equipaggiare le auto con sistemi come telecamere esterne per eliminare punti ciechi, , frenata automatizzata o chiamata di soccorso automatica in caso di incidente.

L’American Association of Retired Persons si è così impegnata a cercare di comprendere quali potrebbero essere i dispositivi preferiti per le vetture dei propri associati, e quindi si ipotizzano appunto frenate assistite e chiamate automatiche per soccorso, ma anche telecamere esterne a 360 gradi, fari anteriori di tipo adattivo (quindi anche con le funzioni di cornering) e abbaglianti automatici, oltre all’assistente per posteggio e angolo cieco.

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