Ancora richiami per Honda con airbag Takata

Le problematiche di Takata con le sue forniture sembrano infinite. E soprattutto sembra che non ci sia un lotto che si possa salvare da richiami, nemmeno dei già richiamati. Con un’epopea che va avanti ormai da anni, l’ennesimo ritorno in officina riguarda circa un milione di vetture Honda, tra Stati Uniti e Canada. Alcuni dispositivi di gonfiaggio installati in sostituzione dopo primo richiamo potrebbero essere comunque pericolosi.

Alcuni giorni fa le autorità canadesi hanno accertato come Honda stia richiamando per la seconda volta molti modelli costruiti tra il 2001 e il 2010, in particolar modo i più popolari. Se in Canada si parla di circa 84 mila vetture, il restante è sull’enorme territorio nazionale statunitense, dove Honda è oltretutto molto diffusa. Non vi sono commenti ufficiali da parte di Honda, ma è stata ufficialmente richiamata dalle autorità a dare una spiegazione dell’azione. Sembra che per il momento sia stato solo chiesto un rientro per controllo, da parte della Casa.

L’importanza dei controlli e della sicurezza

Le Case automobilistiche effettuano costanti controlli sulle loro vetture, per intervenire tempestivamente su intere produzioni in caso di difetto conclamato. È quello che succede (purtroppo periodicamente) con gli airbag Takata. Al consumatore sta sempre sia rispondere al più presto a questi avvisi, sia effettuare regolare manutenzione in officina. A volte un difetto (singolo o di lotto) può essere individuato anche in un controllo di routine.

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