Anche per Lamborghini un 2016 da record

Più ci si inoltra in questo mese di gennaio e più arrivano i dati delle case automobilistiche. Mentre i comuni mortali affrontano l’inverno e le relative manutenzioni, le supercar Lamborghini di Sant’Agata Bolognese festeggiano la conferma dei dati: il 2016 è stato un anno da record, e supera per la prima volta i 3.400 pezzi venduti in un anno. Sono per l’esattezza 3.457 le auto che sono state consegnate in tutto il mondo dal toro rampante, ed è un traguardo commerciale, di brand e di conferma di qualità del prodotto. Già, perché se noi ne eravamo ben consci, forse all’esterno non erano ancora del tutto.

Chairman e chief executive officer di Automobili Lamborghini è Stefano Domenicali (lo conosciamo molto bene noi italiani, grazie alla sua lunga esperienza alla guida della scuderia Ferrari in Formula 1), che ha il miglior commento per descrivere questo traguardo:

Nel 2016 Lamborghini ha dimostrato di essere un’azienda di successo segnando un nuovo primato di vendite e continuando a dimostrarsi al di sopra dei principali obiettivi commerciali. […] Questo record assoluto conferma ancora una volta il valore del nostro marchio, del nostro prodotto e della nostra strategia commerciale. È un vero successo di squadra, reso ancora più straordinario se si pensa a quello che accadrà nel prossimo futuro. Non solo stiamo preparando i nuovi modelli della gamma di supersportive, ma siamo anche impegnati ad affrontare un cambiamento radicale per tutta l’azienda con l’introduzione del terzo modello.

Importantissimo il contributo che l’ultima nata, la Huracán, ha dato: 2.353 pezzi tra versione Coupé e versione Spyder: un V10 che ha conquistato tutti, ma anche il V12 della Aventador si conferma nel cuore degli appassionati, con 1.104 esemplari, e il telaio numero 6.000 battezzato proprio nel mede si dicembre 2016.

I dati ci sono e si stanno completando: tra auto di lusso, successi nazionali e mercato in complessiva crescita, sembra davvero che sia arrivato il momento della svolta, dopo anni di profonda crisi del settore automotive.

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