Alla ricerca della batteria perfetta

Continua senza sosta la ricerca di migliorare l’efficienza dei powertrain elettrici o ibridi. La Bosch e la giapponese GS Yuasa Corporation hanno comunicato di procedere spediti verso la realizzazione e la successiva introduzione sul mercato di batterie agli ioni di litio che costeranno la metà di quelle attuali, ma dalla capacità pressoché raddoppiata.

La Robert Bosch e la GS Yuasa (gruppo Mitsubishi) dal 2013 collaborano, grazie ad una joint venture, allo sviluppo di batterie ad alta efficienza ma dal costo ridotto; le aziende mirano a produrre questo particolare tipo di accumulatore entro il 2020 . E secondo la Bosch il raggiungimento di questo obiettivo è a portata di mano.

Al contempo Bosch dichiara anche il lancio, entro la fine di quest’anno, di un nuovo sistema mild-hybrid in grado di migliorare l’efficienza dei propulsori ( e dunque la riduzione di consumi ed emissioni) con aggravi di costo minimi.

Perché tutta questa ricerca? La multinazionale tedesca reputa indispensabile l’elettrificazione degli autoveicoli per soddisfare normative sulle emissioni sempre più stringenti; proprio questo fattore è considerato un pilastro della crescita di aziende produttrici di batterie e sistemi di alimentazione ibrida e/o elettrica, considerando anche che entro i prossimi 5 anni almeno il 15 per cento del mercato automobilistico a livello mondiale ricorrerà proprio alla elettrificazione dei veicoli.

Finora il costo e le modeste prestazioni delle batterie agli ioni di litio hanno ostacolato non poco la diffusione di vetture elettriche o ibride; la soluzione offerta da Bosch per il sistema mild-hybrid è una piccola batteria agli ioni di litio a bassa tensione, a soli 48 volt, molti meno dei 220 della batteria che fornisce energia al sistema ibrido della Toyota Prius.

Tale particolare accumulatore alimenta un motore elettrico in grado di assistere il propulsore endotermico dell’auto per fornire coppia motrice, distribuire corrente ai sistemi elettrici di bordo e di alimentare il climatizzatore del veicolo quando questo si trova in modalità di arresto durante la fase di stop-start. Grazie a questo sistema, Bosch dichiara un risparmio del carburante dal 5 al 18 per cento in caso di abbinamento ad un motore a benzina, non fornendo però dettagli esaustivi sul costo dell’implementazione del sistema.

Come detto, tale novità debutterà quest’anno, e su un’auto di un costruttore europeo; anche in questo caso la Bosch non ha fornito dettagli ulteriori, precisando altresì che punta a vendere il sistema anche su altri importanti mercati, tra cui quello del Nord America.

Appuntamento dunque a dopo l’estate per scoprire quale sarà l’auto che battezzerà il nuovo dispositivo Bosch. Noi di dotcar.it suggeriamo di tenere gli occhi aperti a settembre in quel di Francoforte.

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