Alla guida con poche ore di sonno sulle spalle: raddoppia il rischio di incidente

Quando si parla di sicurezza, non si transige, e noi di Dotcar siamo sempre attenti a informare i nostri lettori sulle ultime novità tecniche o su come effettuare la migliore manutenzione alla propria vettura. L’accento però non va mai messo solamente sulla parte meccanica… Ma anche sul fattore umano. State uscendo spesso la sera, in questo periodo di feste, magari approfittando di orari d’ufficio ridotti, o avete questa abitudine nei fine settimana, per poi dormire poco? Se ci si mette alla guida con meno di sette ore di sonno sulle ventiquattro, allora si va a raddoppiare il rischio di incidente. Sappiatelo, perché in base a questo si deve andare a regolare il proprio ritmo. E anche il proprio planning di viaggio, se si va via per qualche giorno, approfittando delle prime nevicate.

Lo studio di AAA Foundation for Traffic Safety mette l’accento proprio sull’abitudine di togliere tempo al sonno e darlo ad altre attività. Quando questo diventa un’abitudine, con una sottrazione abituale di due o tre ore rispetto alle sette minime raccomandate, arriva persino a quadruplicare il rischio di incidente. Un dato enorme, a vederlo così, in un mondo frenetico in cui il tempo dato al sonno viene a volte (forse troppo spesso) valutato come perduto e non produttivo. Ma il campione di 7.234 automobilisti conducenti su cui è stata svolta l’indagine, negli USA, ha visto 4.571 sinistri. Con il risultato di una valutazione finale che, per estensione statistica, porta a supporre che circa il 35% dei guidatori statunitensi dormano meno di 7 ore a notte, con un incidente mortale su cinque causato da sonnolenza e problemi derivanti da uno stato non idoneo a causa del poco riposo.

David Yang, direttore esecutivo della AAA Foundation, spiega i risultati della ricerca:

Non si può perdere il sonno e aspettarsi di essere in grado di guidare in modo sicuro. La nostra nuova ricerca dimostra che un conducente che ha dormito per meno di cinque ore ha un rischio di incidente paragonabile a qualcuno ubriaco alla guida.

Così emerge anche che sebbene il 97% degli intervistati dichiari inammissibile il fatto che ci si possa mettere alla guida in condizione di sonnolenza, un terzo ha anche ammesso di essersi messo al volante almeno una volta faticando a tenere gli occhi aperti. Possiamo pensare al mattino per una sveglia troppo frettolosa, o una sera tornando a casa dopo una giornata particolarmente stancante. Così, il colpo di sonno assume proporzioni gigantesche, e le conseguenze quando si è alla guida sono tremende. Spesso letali, per qualcuno. Per cui, se ci si rende conto di avere difficoltà a mantenere aperti gli occhi, se si ha la sensazione di non ricordare gli ultimi chilometri percorsi (quasi in una sorta di “automatismo alla guida”) o si fatica a tenere la vettura entro le linee della corsia, forse è meglio accostare e concedersi un pisolino in auto, piuttosto, prima di riprendere il viaggio. Serve essere sempre in forma, ma soprattutto, se si teme di essere troppo stanchi, meglio rimandare e arrivare tardi, che non arrivare affatto.

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