Addio a Fiat Punto e Alfa Romeo MiTo: stop alla produzione

Mentre Alfa Romeo Giulia vince importanti premi e il piano industriale di FCA prende forma,  ci si avvicina alla fine della produzione di due importanti modelli del gruppo: Fiat Punto (flop agli ultimi test, a causa della mancanza di troppi dispositivi di sicurezza) e Alfa Romeo MiTo. Nel piano industriale infatti non c’è traccia di produzioni sostitutive delle due vetture. Lo stabilimento di Mirafiori a Torino e quello di Melfi in Basilicata si preparano a un cambiamento – anche se non è ben chiaro quale. La gamma del gruppo punterà su segmenti superiori, a parte il listino che manterrà Fiat Panda e Fiat  (nelle sue varie declinazioni, edizioni limitate comprese), considerando il grande e continuo successo di queste vetture. La produzione delle utilitarie.

Nel nuovo piano industriale della FCA non c’è traccia di nuove produzioni sostitutive dei due modelli, che in queste settimane arrivano a fine corsa. Questo comporta anche dubbi a proposito delle prospettive dei due stabilimenti: la fine delle due produzioni non ha comportato, al momento, alcuna comunicazione precisa circa nuove assegnazioni di produzione. Si fanno solo ipotesi, ma determinarne la fondatezza è difficile. I 7.400 lavoratori di Melfi hanno già siglato un accordo di solidarietà. Parte dei lavoratori saranno impiegati verso Fiat 500X e Jeep Renegade (1.000 addetti), anche con riduzione dei tempi di lavoro degli altri addetti. Potrebbe essere in valutazione anche l’assegnazione della produzione di Jeep Compass, ma si parla solo di ipotesi della stampa, senza alcuna certezza. Inevitabilmente, tutto questo è fonte di non poche inquietudini, per gli stabilimenti interessati.

Non mancano le incertezze anche per lo stabilimento torinese. Se possibile, anzi, la situazione è anche meno chiara. Molti lavoratori, nelle scorse settimane, sono stati trasferiti nello stabilimento di Grugliasco sulla produzione di Maserati – ma qui già si lamenta un esubero di personale, al punto di arrivare alla determinazione di due settimane di stop agli impianti. Restano a Mirafiori gli addetti che lavorano su Maserati Levante. Per la destinazione definitiva, comunque, si ventila anche del nuovo suv di Alfa Romeo, ma si è ben lontani da qualsiasi delibera in merito.

Il futuro dei due impianti, e dell’indotto che ruota loro attorno, è così particolarmente incerto.

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